Chi è Alice Broccoli, l’allenatrice “licenziata per le foto su instagram”

Redazione 18 gennaio 2021 11:58

“Oggi sono stata licenziata per le foto che pubblico sul mio profilo Instagram”. A denunciare l’accaduto è Alice Broccoli, 33enne lombarda trasferitasi a Roma 10 anni fa, che ha postato una sua foto con la maglia dell’Atalanta, squadra per cui fa il tifo, accompagnata dal “j’accuse”. Alice è un’allenatrice di categoria Under 12 e fino a qualche giorno fa allenava una squadra di giovanissimi dell’Asd San Martino a San Leone, nel quartiere Pigneto. Galeotte, a detta della Broccoli, sono state le foto postate sul profilo instagram. 

Intervistata da www.calcioatalanta.it, spiega: “Sono molto dispiaciuta perché questa decisione ha fatto arrabbiare parecchio i genitori e ha deluso i bambini. Lavoravo da anni in società: avevo iniziato come dirigente, poi come aiuto allenatore, poi un anno con i “Piccoli Amici”, mentre quest’anno ero alla prima esperienza come primo allenatore con gli esordienti”.

Sempre Calcioatalanta.it riporta un’altra storia instagram in cui la 33enne denuncia: “Sono stata licenziata perché mi è stato detto che un’allenatrice/educatrice non può pubblicare certe foto sui social”. E ancora: “Tutto quello che io faccio e ho fatto come persona viene cancellato e azzerato a causa di foto sul mio account personale di Instagram. Ciliegina sulla torta, del resto ho sempre dovuto fare il doppio per essere accettata la metà in una società dove essere una donna è un difetto”. 

Alice Broccoli, l’allenatrice “licenziata per le foto su instagram” da una società di Roma

Sulla pagina facebook dell’associazione arriva la replica di Asd San Martino a San Leone, firmata dal presidente Angelo Bombardieri: “Nello specifico, la ASD si è attivata, su sollecitazione di taluni interessati e nel rispetto dello scopo associativo e delle norme comportamentali, per avere chiarezza in relazione alle foto dei nostri calciatori postate su un profilo social personale. Dispiace constatare che la vicenda stia assumendo rilievi molto delicati, con il coinvolgimento di soggetti terzi e che, pertanto, occorre, ora più che mai, cautela e senso di responsabilità da parte di tutti. Nell’auspicio che presto venga chiarita ogni cosa, l’ASD confida che i ragazzi possano giocare senza tensioni ed in assoluta tranquillità, considerando prioritario il loro benessere”.

Fonte : Today