Tragedia a Lanuvio: cinque anziane morte in una casa di riposo, altri 7 gravi. “Intossicati dal monossido”

Dramma in una struttura per anziani di Lanuvio. Cinque persone sono morte e altre sette risultano intossicate e in gravi condizioni. L’allarme è scattato quando nella struttura di via Monte Giovo Nuovo ha fatto ingresso un operatore che ha trovato privi di sensi 12 persone, tra operatori e anziani. E’ stato lui ad avvisare la proprietaria che a sua volta, alle 9.20, ha chiamato i soccorsi.

Giunti sul posto i carabinieri della Stazione di Lanuvio e della Compagnia di Velletri hanno trovato cinque persone prive di vita e altre sette in gravi condizioni, tutti in codice rosso da questa mattina. Tutti, spiega la regione Lazio, presentano sintomi riconducibili a intossicazione da monossido di carbonio. Nello specifico quattro sono stati ricoverati presso l’ospedale dei Castelli. Due sono ricoverati presso il Policlinico di Tor Vergata e un ultimo ospite è stato portato al Maria Goretti di Latina. I due operatori, ricoverati inizialmente ad Ariccia e Tor Vergata, sono stati trasferiti al Policlinico Umberto I in terapia iperbarica.

Chi sono le vittime

Gli ospiti della struttura sono anziani provenienti da vari paesi dai Castelli romani: Ariccia, Genzano e la stessa Lanuvio. Si tratta di cinque donne tra i 68 e i 99 anni. I loro corpi sono stati portati al Policlinico Gemelli dove verranno effettuate gli esami autoptici.

Cinque morti in casa riposo vicino Roma, forse monossido-3

Il monossido di carbonio tra le possibili cause

Sul posto i vigili del fuoco con le apparecchiature in dotazione hanno operato per rilevare le sostanze nocive presenti nel reparto. Al momento si sta lavorando per ricostruire l’accaduto. Secondo quanto filtra sarebbero state trovate tracce di monossido di carbonio. Da capire però è da dove queste esalazioni si sarebbero sprigionate, se da una caldaia, dall’impianto di areazione o da una stufa presente nella struttura. I Nas hanno effettuato un sopralluogo. Al termine dell’ispezione dei militari per le verifiche del caso, l’intera struttura è stata sottoposta a sequestro dai Carabinieri su disposizione del pm di turno della Procura di Velletri, dottor Travaglini, che dirige le indagini. Secondo quanto filtra le concentrazioni di monossido di carbonio più elevate sono state riscontrate all’ultimo piano, adibito a magazzino.

Il viavai dei parenti

Poche le informazioni che filtrano, anche per i parenti. “Mamma dov’è, voglio solo sapere se c’è ancora”, è il refrain che acccompagna il viavai di parenti, figli, nipoti, davanti alla casa di riposo. “Mamma prima era in un’altra casa di riposo, è qui da tre anni” – Cosa è successo? A che ora? La titolare Sabrina lo sa? Chiamavo lei, volevo sapere come sta. Vogliamo solo sapere le nostre madri sono vive o morte”. Sono le richieste strazianti di uomini e donne corsi davanti alla casa di riposo, appena appresa la notizia della morte di alcuni ospiti.

C’erano ospiti positivi, ma “non era Covid center”

Alcuni organi di stampa, diffusa la notizia, avevano parlato di un Covid center. In realtà la struttura di Lanuvio non è neanche a carattere sanitario, ma di mera accoglienza. Lo spiega una nota dell’assessorato alla Sanità della regione Lazio: “La struttura di Lanuvio, Villa Diamanti non è un Covid Center né una struttura di carattere sanitario, ma si tratta di una casa di riposo per anziani su cui erano in corso le indagini epidemiologiche da parte del Dipartimento di Prevenzione della Asl Roma 6 per un caso di positività riscontrato il 13 gennaio su un operatore socio-assistenziale della struttura. Operatori e ospiti erano stati tutti sottoposti a tampone il giorno seguente (14 gennaio) e ieri sera si è avuto riscontro di 3 operatori risultati positivi e 9 ospiti positivi”.

Proprio la positività degli stessi ha reso complicate le operazioni di soccorso.

Oggi sarebbe dovuta avvenire la presa in carico da parte della AslRm6: “Stamani, secondo quanto appreso dal direttore sanitario della Asl Roma 6, era prevista la presa in carico della Asl per i trasferimenti nei reparti Covid. Due operatori socio-assistenziali sono stati trasferiti, appena giunti sul posto i soccorsi, al Policlinico di Tor Vergata e cinque ospiti anziani al nuovo ospedale dei Castelli tutti con sintomi riconducibili a intossicazione da monossido di carbonio. Sono in corso i sopralluoghi da parte del competente Dipartimento di prevenzione della Asl Roma 6 e vi è un costante aggiornamento attraverso il direttore generale della Asl Roma 6,  dott. Narciso Mostarda e il direttore sanitario della Asl Roma 6, dott. Roberto Corsi”.

Lutto cittadino a Lanuvio

La Giunta Comunale di Lanuvio, vicina ai familiari delle persone decedute questa mattina, ha proclamato per domenica 17 gennaio, il lutto cittadino. “Nel rispetto del lavoro degli inquirenti che è ancora in corso”, spiega in una nota il Comune, “si precisa che la struttura è in possesso dei requisiti previsti dalla legge in termini urbanistici e di ogni altro per quanto di competenza comunale”.
 

Articolo aggiornato alle ore 19.06
 

Fonte : Roma Today