Quel giorno in cui nacquero i Mötley Crüe: la storia della fondazione della band di Tommy Lee e Nikki Sixx

Il 2021 è un anno importante per i Mötley Crüe: la band californiana, infatti, festeggia i 40 anni di carriera. Il gruppo si è ufficialmente formato il 17 gennaio del 1981: inizialmente era un trio composto dal bassista Nikki Sixx, dal batterista Tommy Lee e dal chitarrista e cantante Greg Leon. Quest’ultimo, però, decise ben presto di lasciar perdere tutto e così gli altri due si ritrovarono ben presto a cercare un sostituto.

Chitarrista potente, grezzo e aggressivo disponibile per suonare in una band”: questo fu l’annuncio che i due amici videro un bel giorno nella bacheca di un locale e ne furono subito incuriositi. Così contattarono il chitarrista in questione: si trattava di Bob Deal, che in seguito iniziò a farsi chiamare Mick Mars. Il giovane si dimostrò all’altezza delle aspettative e così Nikki Sixx e Tommy Lee lo accolsero nella loro band.

A quel punto mancava solo il cantante. Fu Mick a fare il nome di Vince Neil: lo aveva visto esibirsi in una cover band dei Cheap Trick e pensò subito che fosse perfetto per loro. Così lo contattarono: il cantante all’iniziò si mostrò titubante, ma alla fine accettò di fare il provino e decise di entrare a far parte del gruppo. Dopo un intenso brainstorming, i quattro decisero che il nome della band sarebbe stato Mötley Crüe.

Poco dopo iniziò l’ascesa verso il successo del quartetto, diventato ben preso un’icona degli anni ’80. I quattro musicisti si esibirono per la prima volta insieme allo Starwood Club di Los Angeles, dove Nikki Sixx aveva lavorato e aveva già suonato con la sua precedente band. Quella sera aprirono il concerto di un gruppo metal già molto noto, gli Y&T, che rimasero subito sorpresi dalle potenzialità dei loro giovani colleghi.

Quello fu solo il primo di una lunga serie di concerti grazie ai quali i Mötley Crüe si fecero conoscere sulla scena musicale di Los Angeles. Il passo verso la pubblicazione del loro primo album, Too Fast For Love, fu davvero molto breve. Il disco uscì nel novembre del 1981 per una piccola etichetta discografica, la Leathür Records; pochi mesi dopo, nel 1982, i quattro musicisti erano ormai pronti per lanciarsi nel loro primo tour.

Questa prima esperienza fu un vero disastro, almeno per quanto riguarda il punto di vista finanziario perché i rocker sperperarono molti soldi in divertimenti e anche in scenografie spettacolari per i live. Nel periodo successivo fu merito anche di MTV se la popolarità dei Mötley Crüe crebbe così in fretta: grazie ai video musicali passati frequentemente sul nuovo canale televisivo musicale, la band riuscì a farsi conoscere dal grande pubblico. I musicisti avevano già un look ben riconoscibile così come dei costumi di scena e delle scenografie che li contraddistinguevano e che conquistarono subito i fan.

I Mötley Crüe colpirono molto anche un’icona del rock di quegli anni, Ozzy Osbourne, che li volle come band di apertura per il suo tour. In quel periodo la band di Los Angeles aveva appena pubblicato il secondo disco, Shout At The Devil, quello che li consacrò ufficialmente come rockstar. Il resto è storia: Nikki Sixx, Tommy Lee, Vince Neil e Mick Mars, tra luci e ombre, sono stati tra gli artisti che hanno dominato la scena rock-metal statunitense degli anni ’80, la loro età dell’oro.

Nel 2001 la band ha pubblicato The Dirt: Confessions of the World’s Most Notorious Rock Band, un’autobiografia in cui hanno raccontato tutta la loro storia, anche le parti più scabrose. Questo libro ha poi ispirato il biopic The Dirt, pubblicato nel 2019: con questo film i Mötley Crüe sono di fatto tornati di moda, tanti fan sono tornati a seguirli, mentre le nuove generazioni li hanno scoperti e apprezzati per la prima volta. Questo inaspettato ritorno al successo ha convinto i quattro a tornare sul palco, nonostante pochi anni prima avessero deciso di ritirarsi dalle scene dopo il Final Tour del 2015. Il nuovo entusiasmo del pubblico, però, ha fatto capire loro che la loro storia non è ancora finita: nel 2020 la band avrebbe dovuto realizzare il The Stadium Tour con i Def Leppard, i Poison e Joan Jett, ma purtroppo il progetto è stato rinviato a causa della pandemia. Ora non resta che attendere che la band possa finalmente tornare sul palco per rivivere gli anni ’80 con la loro musica.

Fonte : Virgin Radio