Un nuovo lockdown fino a Pasqua: ecco perché se ne parla

Redazione 16 gennaio 2021 17:01

Un’immediata e rigorosa stretta per evitare un anno di difficile convivenza con il virus, con ospedali ciclicamente al limite del collasso, continue strette e allentamenti e un aumento inesorabile dei decessi. Questa la tesi di quanti chiedono che il paese sia tutelato con un nuovo lockdown come già succede in Germania e Regno Unito. 

“Stanno risalendo tutte le curve e il vaccino non è la soluzione immediata” afferma la Fondazione Gimbe nel suo monitoraggio settimanale dove evidenzia che in metà delle regioni gli ospedali presentano una occupazione dei posti letto oltre la soglia di saturazione. A preoccupare in particolar modo è la possibile diffusione anche nel nostro Paese delle varianti più contagiose del Sars Cov 2, come appunto avvenuto nel Regno Unito. Ma a preoccupare sono anche le notizie che arrivano dal Brasile dove un’infermiera 45enne si è ammalata con una nuova variante del coronavirus cinque mesi dopo essersi ripresa da una precedente infezione causata da un ceppo più vecchio. Nella seconda infezione i sintomi della donna sono peggiorati. Quando i ricercatori hanno confrontato i campioni hanno scoperto che l’ultimo presentava la mutazione genetica, chiamata E484K, che cambia la forma della proteina spike all’esterno del virus in un modo che potrebbe renderla meno riconoscibile al sistema immunitario rendendo più difficile il compito degli anticorpi. 

Per limitare la diffusione della variante brasiliana oggi il ministro della Salute ha firmato una ordinanza che sospende tutti i collegamenti aerei tra Italia e Brasile. Vietato l’ingresso in Italia di chi negli ultimi 14 giorni è transitato nel paese sudamericano. “Chiunque si trovi già in Italia, in provenienza da quel territorio, è tenuto a sottoporsi a tampone contattando i dipartimenti di prevenzione

Per alcuni osservatori, come il professor Andrea Crisanti occorre ricorrere a misure più stringenti: “Bisogna abbattere la trasmissione del virus: non è successo mai nella storia di campagne di vaccinazione fatte partire durante l`epidemia. è la ricetta per selezionare varianti resistenti. Bisogna ridurre il numero dei positivi”, in altre parole “fare un resetting per tre o quattro settimane e poi vaccinare a palla”.

Sulla stessa linea anche Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, che ai microfoni di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio 1 ha auspiscato misure restrittive per tre o quattro settimane sulla falsa riga di quanto adottato anche in Europa.

“Se non facciamo questo lockdown di un mese andremo avanti con queste onde continue, cosa dannosa anche per la vaccinazione”.

Una eco di questo allarme si avverte anche a palazzo Chigi. Il piano per un possibile confinamento del Paese alla stregua di quanto successo lo scorso marzo sarebbe infatti già stato predisposto, anche se al momento è stato riposto nel cassetto grazie alle misure restrittive prese a Natale e che hanno permesso di mitigare l’aumento dei contagi. Ma l’allarme è tutt’altro che passato nonostante i leggeri miglioramenti cui assistiamo nei bollettini di questi giorni: la strategia prevederebbe un lockdown di 100 giorni per riaprire poi il Paese con maggiore serenità in tempo per la Pasqua che quest’anno cade il 4 aprile.

Secondo quanto riportato da La Repubblica, questo periodo di 100 giorni sarebbe necessario ed essenziale per prevedere un graduale ritorno alla normalità a partire dalla fine del mese di aprile. L’obiettivo è riuscire a vaccinare non solo tutti gli operatori sanitari, ma anche gli ottantenni e parte dei settantenni. Se la pressione sulla rete ospedaliera tornerà ad essere gestibile, tanto da riprendere le consuete attività sanitarie, il Covid sarà un ricordo. 

Fonte : Today