Zona rossa e arancione, cosa succede tra sabato e domenica nelle regioni: il calendario delle regole e l’autocertificazione

Redazione 16 gennaio 2021 04:52

Il decreto 14 gennaio, il Dpcm e l’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza hanno cambiato le regole e le restrizioni in quasi tutta l’Italia a partire da oggi, sabato 16 gennaio, quando entrano in vigore le norme votate in consiglio dei ministri e promulgate dalla presidenza del consiglio dei ministri, e domenica 17 gennaio, quando varranno i cambi di zona rossa e arancione dopo il report dell’Istituto Superiore di Sanità e del ministero. Vediamo cosa succede nelle regioni che cambiano colore, quali sono le nuove regole e quando servirà l’autocertificazione. 

Zona rossa e arancione, cosa succede tra sabato e domenica nelle regioni che cambiano colore: le regole e l’autocertificazione

Da oggi è in vigore il nuovo Dpcm, da domani l’ordinanza sui colori delle regioni, che quindi “spaccherà” in due il week end in molte regioni. A partire da domenica 17 gennaio passano in zona rossa la provincia autonoma di Bolzano e le regioni Lombardia e Sicilia. Passano in zona arancione le regioni Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle D’Aosta. Restano in zona arancione Calabria, Emilia-Romagna e Veneto. Ricapitolando, da domenica 17 gennaio sono:

  • in zona rossa: Lombardia, Sicilia, Provincia Autonoma di Bolzano; 
  • in zona arancione: Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Valle D’Aosta, Veneto;
  • in zona gialla: Basilicata, Campania, Molise, Sardegna, Toscana, Provincia Autonoma di Trento

Quali sono le regole in vigore in queste zone? Nella zona rossa: 

  • gli spostamenti sono consentiti solo per ragioni lavoro, salute, necessità e tra questi rientra l’assistenza ad una persona non autosufficiente; si potrà rientrare nella propria residenza, nel domicilio o nell’abitazione in cui ci si ritrova abitualmente con il partner; si potrà andare a fare la spesa e a messa oltre che in farmacia e dal tabaccaio;
  • ci si potrà recare a casa di altre persone (in due, ma nel totale non sono contati gli under 14) con spostamenti all’interno del proprio comune; 
  • Bar e ristoranti chiudono dalla vigilia di Natale per riaprire il 7 gennaio; è consentito solo il servizio a domicilio o l’asporto entro le 22. Restano aperti gli autogrill lungo le autostrade e i bar in stazioni e aeroporti;
  • I negozi aperti sono: supermercati, alimentari, parrucchieri, barbieri, tabaccai,  farmacie, parafarmacie, librerie, edicole, fiorari, negozi di giocattoli e abbigliamento sportivo, tabacchi e ferramenta, lavanderie e negozi per animali; 
  • non si potranno frequentare le lezioni in aula dalla seconda media compresa in su, in terza e alle superiori si è in dad;
  • non si potrà fare qualsiasi sport salvo attività motoria all’aperto e in forma individuale; si potrà fare jogging o andare in bici individualmente e senza allontanarsi da casa;

Nelle zona arancione:

  • ci si può muovere all’interno del proprio comune e tutti i negozi, tranne bar e ristoranti, sono aperti; 
  • potranno aprire gli esercizi commerciali di qualsiasi tipo, con orari continuati e allungati fino alle 21 per evitare che, soprattutto nei primi giorni della prossima settimana, si creino assembramenti;
  • il coprifuoco sarà in vigore dalle 22 alle 5; 
  • si potranno praticare sport non di contatto come il tennis; 
  • si potrà fare visita a parenti e amici, ma solo due persone (oltre ai minori di 14 anni) e non più di una volta al giorno; 
  • ci si potrà spostare fino a 30km dal comune se si risiede in un centro con meno di 5mila abitanti, ma non verso i capoluoghi; 
  • si potrà portarea  casa il cibo dal ristorante fino alle 22 (ma non dal bar), farsi consegnare con il delivery un pasto a qualsiasi ora

Nella zona arancione quindi l’autocertificazione deve essere compilata in caso di spostamenti al di fuori del proprio comune o della propria regione per ragioni di necessità e urgenza, lavoro o salute. Deve essere compilata anche se ci si sta spostando all’interno del proprio comune nelle ore del coprifuoco. E il governo ha inoltre chiarito in una faq pubblicata sul sito di Palazzo Chigi che il rientro a casa “dopo essere andati a trovare amici o parenti deve sempre avvenire tra le 5.00 e le 22.00 (il 1° gennaio 2021 tra le 7.00 e le 22.00), sia nei giorni “rossi” che in quelli “arancioni”. I motivi che giustificano gli spostamenti tra le 22.00 e le 5.00 restano esclusivamente quelli di lavoro, necessità o salute”. Nella zona gialla:

  • sarà vietato uscire dalla propria regione se non per motivi di studio, lavoro, salute o necessità;
  • sarà in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5;
  • ci si potrà recare in visita agli amici usando la deroga (senza uscire dalla propria regione) al massimo in due persone più gli under 14 e gli eventuali disabili a carico;
  • cinema e teatri resteranno chiusi; 
  • bar e ristoranti saranno aperti fino alle 18; l’asporto sarà consentito fino alle 22 così come la consegna a domicilio; 
  • sarà possibile frequentare i musei rispettando le regole del distanziamento sociale e utilizzando la mascherina; 

Autocertificazione: il modello autodichiarazione in pdf da scaricare

Il calendario delle regole prevede i seguenti punti fermi: 

  • Sabato 16 gennaio entra in vigore il nuovo decreto, del quale era ampiamente per giorni circolata la bozza: tutte le norme saranno valide fino al 5 marzo. Diverso però il discorso sul divieto di mobilità tra regioni dello Stivale (anche le gialle): lo stop al momento viene fissato solo fino al 15 febbraio;
  • Il 17 gennaio sarà invece il giorno del cambio di colore nelle regioni; 
  • Febbraio potrebbe essere il mese in cui il divieto di spostamenti tra regioni (almeno quelle gialle, se ve ne saranno) cadrà. A metà mese, il 15, potrebbero esserci novità. Scade a metà febrbaio anche la chiusura degli impianti da sci: si potrebbe tornare a sciare dal 16 febbraio 2021;
  • Il 5 marzo 2021 scadono le norme e i divieti stabiliti dal nuovo Dpcm entrato in vigore il 16 gennaio. Scade la chiusura delle palestre, piscine e cinema. Inoltre fino al 5 marzo sarà invece valida la regola che consente una sola volta al giorno ad un massimo di due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi) di andare a trovare parenti o amici nella regione, se questa è in zona gialla, o nel comune se è in zona arancione o rossa; poi fino al 5 marzo sarà possibile spostarsi nelle regioni arancioni dai comuni con una popolazione non superiore ai 5mila abitanti, per una distanza non superiore ai 30 km e mai verso i capoluoghi delle singole province.

Decreto n.2 14 gennaio e nuovo Dpcm: cosa si può fare e non fare dal 16 gennaio

Il decreto n. 2 14 gennaio e il nuovo Dpcm cambiano alcune delle regole per i cittadini, confermando in larga parte l’impianto delle misure natalizie per contrastare il Covid-19, stavolta valide per tutti i giorni della settimana e fino al 5 marzo, tranne il divieto di spostamento tra regioni e lo stop allo sci, validi fino al 15 febbraio. In particolare: 

  • gli spostamenti tra regioni sono bloccati fino al 15 febbraio anche nelle zone gialle, con le eccezioni dei motivi di lavoro, salute o necessità e urgenza con autocertificazione. Resta sempre possibile tornare al domicilio, alla residenza o all’abitazione e ricongiungersi con il partner dove si alloggia assieme abitualmente;
  • in casa si possono ospitarenon più di due persone, non compresi minori di 14 anni o disabili a carico, una sola volta al giorno. Se ci si trova in zona arancione o rossa solo all’interno del proprio comune, in zona gialla o bianca invece anche all’interno della regione;
  • belle zone rosse e arancioni – la maggior parte, al momento – bar e ristoranti non saranno aperti al pubblico. Nelle regioni gialle assieme a gelaterie e pasticcerie saranno aperti fino alle 18 con massimo 4 persone per tavolo. Nelle zone bianche – quando il calo dei contagi le farà esistere – aperti anche a cena. Vietata dopo le ore 18 la vendita di bevande da asporto da tutti gli esercizi commerciali, possibile invece quella di cibo, così come la consegna a domicilio;
  • confermato il coprifuoco dalle 22 alle 5, l’obbligo di mascherina all’aperto e al chiuso e quello di mantenere il distanziamento

C’è però una significativa differenza rimarcata oggi dal Corriere della Sera: andare nelle seconde case, anche se si trovano fuori dalla propria regione, non è più vietato. A stabilirlo è il nuovo Dpcm in vigore da oggi che elimina l’impedimento introdotto durante le festività natalizie. 

Nel decreto sulle festività natalizie era stabilito che «è comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione». Nel nuovo Dpcm si dice invece che «è comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione», senza la specifica esclusione relativa alle seconde case. Palazzo Chigi conferma che per «abitazione si intende dunque anche una seconda dimora, anche in affitto» che si trovi in una regione in fascia gialla, arancione o rossa. L’unico limite riguarda il fatto che potrà spostarsi soltanto il nucleo familiare. Si potrà poi rientrare nella residenza o nel domicilio in qualsiasi momento.

Lo spostamento tra regioni rimane invece vietato fino al 15 febbraio. Oltre al trasferimento nelle seconde case i motivi per spostarsi sono quelli di lavoro, necessità e urgenza. Il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con le misure per il contenimento della diffusione del COVID-19 prevede misure valide per tutto il territorio nazionale: 

  • Le scuole secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione didattica in modo che, a decorrere dal 18 gennaio 2021, almeno al 50% e fino ad un massimo del 75% della popolazione studentesca sia garantita l’attività didattica in presenza, fatte salve le diverse disposizioni individuate da singole Regioni. La rimanente parte dell’attività si svolgerà a distanza. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per garantire l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità o con bisogni educativi speciali. Nei servizi educativi per l’infanzia, nelle scuole dell’infanzia e nel primo ciclo di istruzione (scuole primarie e secondarie di I grado) la didattica continua a svolgersi integralmente in presenza.
  • È obbligatorio l’uso di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, fatta eccezione per i bambini di età inferiore ai 6 anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.
  • È possibile lo svolgimento in presenza delle prove concorsuali selettive, con un numero di candidati non superiore a 30 per ciascuna sessione o sede di prova. Saranno quindi ricalendarizzate le prove del concorso straordinario per la secondaria di I e II grado interrotte a novembre e si darà avvio gradualmente allo svolgimento delle prove delle altre procedure concorsuali.
  • Restano sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche, fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO). Le riunioni degli organi collegiali potranno svolgersi a distanza.

Il testo del Dpcm 14 gennaio in pdf

Gli allegati al Dpcm 14 gennaio in pdf

Nelle aree caratterizzate da uno scenario di “massima gravità e da un livello di rischio alto”, cosiddette zone rosse: 

  • restano in presenza i servizi educativi per l’infanzia, la scuola dell’infanzia, la primaria e il primo anno della scuola secondaria di primo grado. Le attività didattiche in tutti gli altri casi si svolgeranno esclusivamente con modalità a distanza.
  • Resta comunque salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per garantire l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e in generale con bisogni educativi speciali.

Le disposizioni del Dpcm si applicano da oggi, 16 gennaio 2021, in sostituzione del Dpcm del 3 dicembre 2020, e sono efficaci fino al 5 marzo 2021. Rimane la deroga sugli “spostamenti dai Comuni con popolazione non superiore a 5000 abitanti e per una distanza non superiore a trenta chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia”.

Il testo del decreto legge 14 gennaio n. 2 in pdf

Fonte : Today