Ces 2021, tutti i gadget contro il Covid-19

La pandemia ha stravolto le nostre vite. E dalla fiera di Las Vegas arrivano soluzioni tecnologiche per arginare la diffusione del virus

Una volta arrivato tra noi il Covid-19, sono iniziate ad arrivare sul mercato i prodotti anti-pandemia. Il Ces di Las Vegas costituisce la vetrina privilegiata per vedere come l’innovazione si è unita all’inventiva per vivere in questo “mondo nuovo”: d’altronde, mentre altri festival e fiere procrastinavano la decisione di organizzare eventi in persona, il Ces è stato il primo a capire che questa edizione sarebbe stata interamente digitale e quindi si è preparato organizzando in maniera impeccabile il suo show fruibile da remoto.

Le mascherine tech

Il primo, più visibile effetto, della diffusione del virus e del tentativo di arginarla è stato quello delle mascherine: indossarle ci pareva strano a marzo, ma adesso ci siamo abituati. Però c’è chi ancora se la leva per parlare al cellulare, perché all’interlocutore la voce arriva ovattata. Ecco allora arrivare soluzioni sul mercato come Maskfone, la prima mascherina con microfono e auricolari incorporati: in tessuto lavabile, prevede l’utilizzo di filtri Ffp2 intercambiabili e naturalmente si collega allo smartphone via Bluetooth. Anche se non permette di telefonare o ascoltare musica invece Airpop Active+ integra invece un sensore con cui è possibile monitorare il ritmo del nostro respiro, la qualità dell’aria che ci circonda e l’efficacia del filtro che arriva eliminare fino al 99,7% degli agenti patogeni.

Parola d’ordine: disinfezione

Un altro aspetto cui pochi davano importanza prima della pandemia era quello della disinfezione di ambienti e oggetti e della purificazione dell’aria. Corobot per esempio è un robot in grado di sterilizzare gli ambienti, grazie all’utilizzo di luce ultravioletta (rivelatasi efficace contro il Sars Cov 2) che viene dispensata attraverso due “bracci” flessibili, e in grado dunque di operare sia in verticale che in orizzontale. Non a caso arriva dalla Corea dove già l’anno scorso LG aveva presentato il suo robot per la disinfezione e dove da tempo c’è chi ha pensato di affidarsi all’automazione per tenere al sicuro  grandi spazi pubblici come centri commerciali o cinema. Per sanificare l’auto invece GHSP ha creato Grenlite, un sistema di luci in grado di sterilizzare in pochi minuti l’abitacolo, utile per taxi e veicoli d’emergenza, se non proprio per quelli privati. Uno dei problemi legati alla pandemia è la condivisione di oggetti che, toccati da più persone, possono diffondere più facilmente il virus. Se già c’erano sul mercato sterilizzatori per smartphone, Targus ha presentato la sua UV-C LED Disinfection Light, in pratica una barra orizzontale sospesa che dispensa ogni ora per 5 minuti sulla tastiera e mouse di un computer la luce ultravioletta in grado di distruggere ogni microorganismo.

Meglio non toccare

Anche se è stato dimostrato che il contagio da contatto con superfici infette è considerato ipotesi minoritaria nella causa del diffondersi dell’epidemia, il problema dei campanelli di edifici privati, pigiati da più persone, permane: per questo Alarm.com ha proposto al Ces il suo videocitofono totalmente touchless, che si attiva non appena la persona alla porta di casa appoggia i piedi su un sensore appositamente predisposto (anche se è pensato più per la casa singola tipica di molte città degli Stati Uniti che per i condomini delle metropoli).

Se ci siamo ormai abituati al fatto che qualcuno ci misuri la febbre prima di entrare a scuola, dal medico o in un ristorante, ecco arrivare negli Usa BioSense, un sensore approvato dalla Food and Drug Administration che si applica sul petto ed è in grado di monitorare, tramite software, non solo la temperatura corporea ma anche il ritmo cardiaco e respiratorio, per segnalare eventuali problemi compatibili con chi ha contratto il Covid-19 e in grado dunque di facilitare l’accesso a un locale pubblico.

Fonte : Wired