Non uno di meno, i progetti della Regione Lazio e con i bambini per contrastare la povertà educativa

Contrastare i rischi della dispersione scolastica soprattutto in era post emergenza. È questo l’obiettivo del bando ‘Non uno di meno’ promosso dalla Regione Lazio e dall’impresa sociale ‘Con i Bambini’ che insieme hanno stanziato un milione di euro. Sei i progetti selezionati a seguito del bando che si svolgeranno nel Lazio e nello specifico a Viterbo, Rieti e Frosinone, una nella provincia di Roma (Castelli Romani) e due nel comune di Roma (quartiere San Basilio e Lunghezza).

Sei progetti per contrastare la povertà educativa

I progetti sono rivolti ai bambini di età compresa tra i 6 e i 13 anni e alle loro famiglie, nel totale saranno coinvolti 1.850 minori, 1.100 nuclei familiari e oltre 100 docenti. Per la realizzazione di progetti saranno coinvolti complessivamente 42 partner. Il progetto “Cleb-Centro Ludico Educativo Borbona” (178,887.22 euro) intende migliorare la qualità della vita dei minori e delle famiglie residenti nei Comuni di Borbona, Cittareale e Amatrice, territori appartenenti al cratere del sisma del 2016. Il progetto nello specifico si focalizza sul contrasto alla dispersione scolastica, sul supporto alle famiglie e sulla riduzione del divario digitale accentuatosi a causa dell’emergenza sanitaria. È prevista, anche un’attività formativa (iniziale e in itinere) rivolta agli operatori progettuali, ai docenti e ai genitori per la condivisione degli obiettivi e della metodologia prevista. I beneficiari diretti dell’intervento sono circa 50 minori di età compresa tra 6 e 13 anni e le loro famiglie.

Il progetto “Officine dei sogni” (Euro 144,716.00) a Roma, mira a ridurre e prevenire la dispersione scolastica nella fascia di età 6-13 anni e supportare le famiglie sul territorio di Lunghezza. I destinatari diretti dell’intervento sono 200 ragazzi e 50 famiglie che vivono una condizione di svantaggio economico, educativo e sociale. Il progetto “Scuola di tutti scuola per tutti” (117,301.60 euro) si svolgerà el quartiere San Basilio: le azioni proposte prevedono uno sportello di ascolto, laboratori espressivi e artistici, scambi tra scuole, un cineforum promosso direttamente dai ragazzi e rivolto alla cittadinanza, l’attivazione di una web radio, percorsi di outdoor education nel quartiere. I destinatari dell’intervento sono 300 minori tra i 6 e i 13 anni, 50 famiglie e 60 docenti.

‘Di nuovo in contatto’ (194,417.60 euro) è il progetto del territorio Castelli Romani per dare continuità al lavoro di rete svolto in questi anni da Comuni, scuole e enti del terzo settore al fine di costruire un sistema educativo che rimetta la scuola al centro della comunità educante e che possa contrastare la dispersione scolastica e la povertà educativa. E’ rivolto a 450 minori nella fascia di età da 6 a 13 anni a rischio di dispersione scolastica e le relative famiglie. Il progetto “Il gioco è una cosa seria” (Euro 163,542.29) si svolgerà a Viterbo e Frosinone. È prevista anche l’attivazione di sportelli rivolti ai neogenitori del territorio. La proposta progettuale è rivolta a circa 350 minori compresi tra i 6 e i 13 anni, e alle rispettive famiglie e insegnanti. Infine, il progetto “Cantieri educativi” (150,737.60) intende ridurre la dispersione scolastica nella fascia di età 6-13 anni su alcuni territori della provincia di Frosinone. Si prevede la realizzazione di presidi educativi sia fissi, sia mobili per agganciare un maggior numero di minori e famiglie su tutto il territorio provinciale con attività sportive e attività laboratoriali sia per minori normodotati, sia per minori con disabilità, al fine di favorirne la partecipazione e l’integrazione.

La collaborazione tra Regione Lazio e la cooperativa sociale Con i Bambini

“Investire sui giovani equivale a investire sul nostro futuro e la Regione Lazio intende dare una risposta e un aiuto a coloro che vivono importanti mesi di formazione in un contesto storico complesso e particolare come quello di un’emergenza sanitaria” ha commentato l’assessore alle Politiche Sociali, Welfare ed Enti locali, Alessandra Troncarelli. “Puntiamo in modo strategico sulle ‘comunità educanti’, ovvero attivando una pluralità di soggetti, dalla scuola agli enti locali, alle associazioni, alle famiglie e agli stessi ragazzi, per arginare insieme un fenomeno che con l’avanzare della crisi economica, delle disparita sociali ed educative prodotte e ampliate dall’emergenza Covid, rappresenta una minaccia concreta non solo per ragazzi e famiglie in seria difficoltà, ma più in generale per il futuro del Paese” ha detto Marco Rossi-Doria, vicepresidente di Con i Bambini.

Fonte : Roma Today