Influenza, bollettino InfluNet: i livelli sono sotto la soglia di base

Nella settimana che è andata dal 28 dicembre 2020 al 3 gennaio 2021, in Italia, l’incidenza delle sindromi simil-influenzali è rimasta sotto la soglia basale, attestandosi a 1,4 casi per mille assistiti e, in generale, il livello è rimasto sotto la soglia in tutte le Regioni. Ad attestarlo il consueto bollettino “InfluNet”, il sistema di sorveglianza integrata dell’influenza gestito dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss).

Circa 85mila casi di sindrome simil-influenzale

Influenza, in Italia cala l’incidenza grazie all’uso delle mascherine

L’influenza, dunque, continua a rimanere ancora sottotraccia in questa stagione 2020-2021, basti pensare che nella scorsa stagione, in questa stessa settimana, il livello di incidenza era pari a 4,9 casi per mille assistiti. Nello specifico, come riportato nel bollettino, nel lasso temporale preso in esame i casi stimati di sindrome simil-influenzale sono stati circa 85.000, per un totale di 1.313.000 casi dall’inizio della sorveglianza. Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è stata pari a 2,91 casi per mille assistiti, mentre si attesta a 0,98 casi nella fascia di età 5-14 anni, 1,36 nella fascia 15-64 anni e 1,10 per quanto riguarda gli over 65. In tutte le Regioni italiane che hanno attivato la sorveglianza influenzale (escluse le province autonome di Trento e Bolzano che non l’hanno ancora fatto a causa dell’emergenza Covid, insieme a Sardegna, Campania e Calabria) il livello di incidenza delle sindromi simil-influenzali è sotto controllo, attestandosi sotto la soglia basale. Tra l’altro, si legge nel report, proprio nella 53esima settimana del 2020, “in Italia sono stati analizzati 100 campioni clinici ricevuti dai diversi laboratori afferenti alla rete InfluNet e, su un totale di 1.258 campioni analizzati dall’inizio della sorveglianza, nessuno è risultato positivo al virus influenzale”. Nell’ambito dell’analisi di questi campioni, 9 sono risultati positivi al Sars-CoV-2, per un totale di 170 dall’inizio della sorveglianza.

La situazione a livello globale

Gli esperti dedicano poi un focus alla situazione mondiale. Globalmente, infatti, la circolazione dei virus influenzali “si mantiene a livelli molto inferiori rispetto alla media stagionale”. In particolare, nelle zone temperate dell’emisfero Nord, “la circolazione virale rimane al di sotto dei livelli inter-stagionali, con poche sporadiche identificazioni di virus di tipo A e B in alcuni Paesi”. Lo stesso avviene nelle zone temperate dell’emisfero Sud, con la circolazione virale riportata a livelli inter-stagionali. “Un certo numero di identificazioni virali viene riportato solo in India ed in altri Paesi del Sud-est asiatico, in particolare nella Repubblica Popolare Democratica del Laos (prevalentemente virus di tipo A, sottotipo H3N2) ed in Vietnam. Nel complesso, la maggior parte delle identificazioni di virus influenzale, ad oggi registrate nel mondo, sono attribuibili al tipo B”, hanno segnalato gli esperti.

Fonte : Sky Tg24