Whatsapp, le nuove regole: ecco cosa avete accettato senza leggere

Redazione 07 gennaio 2021 19:45

WhatsApp cambia le proprie regole: sugli smartphone di molti utenti è comparsa la nuova versione delle norme che richiede il via libera agli utenti, e in tanti, distrattamente, hanno accettato senza leggere i cambiamenti relativi in particolare alla gestione dei dati e le connessioni con Facebook.

Andiamo quindi con ordine le novità entreranno in vigore dall’8 febbraio ma come specifica l’azienda nei paesi europei non entrerà in vigore nessuna modifica alla modalità di condivisione dei dati WhatsApp con Facebook. In Ue infatti è in vigore il Gdpr, il regolamento europeo sulla protezione dei dati personali.

WhatsApp, che cosa cambia

I principali aggiornamenti dei termini di servizio chiariscono le modalità del trattamento dei dati e, in riferimento alle aziende che usano WhatsApp Business, come possono utilizzare i servizi disponibili su Facebook per gestire le chat.

Al capitolo ‘Società affiliate’ dei termini di servizio, si legge: “Facciamo parte delle aziende di Facebook. In qualità di una delle aziende di Facebook, WhatsApp riceve informazioni da, e condivide informazioni con, le aziende di Facebook come illustrato nell’Informativa sulla privacy di WhatsApp, anche al fine di fornire integrazioni che consentano all’utente di connettere la sua esperienza WhatsApp con altri Prodotti di un’azienda di Facebook, per garantire sicurezza, protezione e integrità nei Prodotti di un’azienda di Facebook e per migliorare le inserzioni e l’esperienza dell’utente relativa ai prodotti facenti parte dei Prodotti di un’azienda di Facebook”.

WhatsApp, cosa ho accettato senza leggere

Come spesso accade, molti utenti hanno accettato le nuove regole senza leggere nemmeno una riga. È bastato questo per proiettare #Whatsapp ai vertici delle tendenze su Twitter, con i dubbi di migliaia di persone.

Ma che cosa sa Whastapp di noi? Tra le informazioni che l’app di messaggistica sta raccogliendo e che presto condividerà con Facebook ci sono i dati sulla posizione, indirizzi IP, modello di telefono, sistema operativo, livello della batteria, potenza del segnale, browser, rete mobile, lingua, fuso orario e persino l’IMEI, il codice numerico che identifica univocamente un terminale mobile. Secondo il portale specializzato in smartphone e tecnologie mobili GsmArena, la app di messaggistica immagazzina anche informazioni sulle modalità di utilizzo, stato, foto profilo e informazioni sull’ultima volta che l’utente era online. 

Gli utenti che rifiuteranno i nuovi termini di utilizzo, e il conseguente trasferimento dei dati a Facebook, subiranno il blocco dell’app. 

Come spiega Europatoday Bruxelles non ha ancora annunciato alcuna reazione ai nuovi termini d’utilizzo dell’app ma i portavoce ci hanno tenuto a precisare: “Per le nostre comunicazioni interne usiamo Signal”. L’indicazione della app concorrente di WhatsApp “non rappresenta alcuna raccomandazione”, hanno poi sottolineato i portavoce europei. La richiesta al personale della Commissione europea di usare la app concorrente più attenta alla privacy è arrivata nel febbraio scorso. Non è dunque da considerarsi come una rappresaglia, ma più come una dimostrazione di scarsa fiducia e scetticismo nei confronti dell’impero gestito da Zuckerberg. 

Fonte : Today