Il McDonald’s al Pantheon non si farà: “Licenza acquistata con un trucco”

Il Consiglio di Stato ha rigettato definitivamente il ricorso di McDonald’s contro il divieto di aprire un ristorante a pochi metri dal Pantheon di Roma. In pratica, secondo i giudici, la multinazionale americana si era servita di un trucco per comprare la licenza di somministrazione: stando a quanto riporta La Repubblica, infatti, la piccola gelateria del Pantheon da cui McDonald’s ha comprato la licenza non ha mai esercitato quell’attività “oggetto di cessione”. Questo, secondo i giudici, “bene vale quale indice della portata elusiva dell’intera operazione, solo apparentemente finalizzata ad ottenere il trasferimento di sede di una preesistente attività, ma di fatto avente come scopo effettivo l’apertura di una nuova”. In pratica McDonald’s ha comprato, per una cifra che ammonterebbe a un milione e duecentomila euro, la licenza da un bar gelateria al numero 64, un minuscolo locale di soli 34 metri quadrati. La licenza, nelle intenzioni dell’azienda americana, sarebbe dovuta essere trasferita in un locale al numero uno, grande ben 440 metri quadrati.

McDonald’s non aprirà al Pantheon

Già in estate era arrivata una lettera da parte dell’Ufficio Commercio del I Municipio che intimava lo stop a tutta l’operazione. Tra le ragioni del municipio c’era anche il fatto riguardante una canna fumaria che era stata realizzata in modo difforme dal parere della Soprintendenza capitolina. Inoltre erano state contestate irregolarità edilizie e urbanistiche nei locali, l’assenza di alcuni pareri necessari della Soprintendenza e, come anticipato, il fatto che venisse trasferita una licenza di somministrazione da una piccola gelateria a un palazzo di 400 metri quadrati in una zona per cui il regolamento del Campidoglio vieta il trasferimento in locali adiacenti o disposti ad angolo con particolari vie e piazze di pregio. McDonald’s aveva presentato ricorso, ma il Consiglio di Stato ha dato ragione al primo Municipio.

Fonte : Fanpage