Ostia, il M5s contro i balneari: al bando altre 9 concessioni. In gara ora anche Curvone e Bahia

Il X Municipio a 5 Stelle continua la sua guerra contro i balneari. Dopo il tanto discusso bando riguardante le 37 concessioni degli stabilimenti di Ostia che ha fatto infuriare gli imprenditori del mare che si sono detti pronti ad un’azione legale e scontentato le Opposizioni,  ecco una nuova gara per l’affidamento di 9 spazi sul demanio pubblico.

Anche in questo caso si tratta di concessioni scadute il 31 dicembre e non rinnovate dall’amministrazione della sindaca Virginia Raggi che, diversamente di quasi tutti i comuni laziali, ha deciso di applicare la normativa Bolkestein invece della legge nazionale Rilancio del luglio scorso che le proroga fino al 2033.

Quali sono le 9 concessioni al bando

A finire in gara il Bahia (il chiosco della spiaggia libera vicino l’ex Colonia Vittorio Emanuele); il ristorante Edonè (vicino al Pontile); il bar-ristorante Lido (senza manutenzione da tempo); il bar-ristorante El Miramar (il locale tra il Marechiaro e il Curvone); Casagni Rita (il chiosco del Curvone); Hakuna Matata (la concessione oggetto di confisca); la darsena Canale Dei Pescatori (il porticciolo su via della Fusoliera); il bar-ristorante Peppino A Mare (non il lido); Spiaggia Via Litoranea Km 10.100 (il Marina Village).

Anche in questo caso, si specifica, ‘La concessione del singolo lotto avrà durata dalla stipulazione del contratto di concessione per 1 (una) stagione balneare con inizio al 1 maggio e scadenza al 30 Settembre’. Ciascun candidato potrà presentare domanda di concessione per un solo lotto entro il 15 marzo attraverso la piattaforma ‘tuttogare’. 

Sib-Fiba: “Ecco perché il bando di gara è sbagliato”

I balneari però non ci stanno. I presidenti regionali di Sib-Confcommercio Lazio Marzia Marzoli e di Fiba-Confesercenti Lazio Ruggero Barbadoro nei giorni scorsi hanno attacco la mossa dell’Amministrazione pentastellata: “Il bando predisposto dal X Municipio di Roma è soltanto un atto d’imperio, sotto forma di atto ufficiale, totalmente sbagliato”.

“In questo marasma di norme arriva la soluzione del dirigente del Comune di Roma Giacomo Guastella, che nella determinazione dirigenziale sottoscrive che ‘le istanze di proroghe di cui all’art. 1, comma 682, 683 e 684 della legge 145/2018, presentate, medio tempore, dai gestori delle concessioni demaniali marittime rilasciate per finalità turistico-ricreative, devono ritenersi non accoglibili alla luce della giurisprudenza amministrativa, costante nel ritenere illegittima ogni ipotesi di proroga automatica in materia, in quanto in contrasto con la direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (c.d. direttiva Bolkestein)’. In poche parole – spiegano i balneari – non avendo motivi ostativi per negare le estensioni ai singoli concessionari demaniali del X Municipio, il dirigente ha deciso di preparare le gare decidendo tutto in un atto, e senza disporre la decadenza del vecchio titolo come indicato dal Codice della navigazione, semplicemente perché non esisteva un motivo: infatti l’estensione al 2033 è valida e in vigore, essendo stata confermata anche recentemente dalla legge 77/2020 che la delibera non prende nemmeno in considerazione”.

Fonte : Roma Today