Scuola, due fasce orarie e più controlli ai capolinea dei bus: il piano anti assembramenti della Prefettura

Orari scaglionati per gli studenti, con due fasce orarie per l’ingresso a scuola (alle 8 il 60% e alle 10 il 40%), maggiori controlli sui mezzi pubblici e nelle stazioni con il supporto del personale di Atac, di Cotral, della Protezione civile e delle forze dell’ordine ai principali capolinea di Roma a partire dal 11 gennaio.

È quanto emerso martedì mattina dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che ha affrontato il tema degli assembramenti di studenti nell’orario di ingresso a scuola. Nel corso della stessa riunione, presieduta dal prefetto Matteo Piantedosi, alla quale hanno preso parte i rappresentanti istituzionali e quelli delle forze dell’ordine, è stato anche deciso di prorogare al 31 gennaio l’ordinanza della sindaca Virginia Raggi sull’apertura dei negozi, in modo da sincronizzarla con l’ingresso a scuola degli studenti e il loro spostamento con i mezzi pubblici. 

Non solo. Anche la Regione Lazio si è fatta trovare pronta lanciando l’iniziativa dei tamponi senza prescrizioni per gli studenti, in caso di necessità, direttamente nei drive-in del territorio. L’obiettivo è quello di un più agevole tracciamento in caso di contagio da Coronavirus (ecco come prenotarsi).

Scuola: a Roma orari scaglionati per l’ingresso

Come detto, quindi, dopo diverse riunioni anche con le sigle sindacali si è trovata una quadra per il discorso relativo alla scuola e agli ingressi. Sì alle ore da 50 minuti e sì all’inversione delle percentuali di ingresso in classe degli studenti delle scuole superiori: il 60% alle 8 e il 40% alle 10.

Gli spunti di riflessione forniti dai sindacati durante i tavoli dei giorni scorsi, sono stati quindi ritenuti “accoglibili” e sono stati inseriti nel documento operativo del Prefetto di Roma. Secondo quanto emerso, le decisioni sulle modifiche di orari e percentuali di ingresso in aula sono state adottate “in base ad un’attenta valutazione dell’impatto sui mondi scuola e tpl” e sarebbero potute essere già operative a partire dall’iniziale data di avvio delle lezioni.

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Controlli anti assembramento nella stazioni

Non solo gli ingressi in classe sono stati oggetti del tavolo però. Massima attenzione sarà rivolta anche nei capolinea e negli hub di scambio del trasporto pubblico locale che saranno a rischio assembramenti con la ripresa delle attività scolastiche.

In particolare il piano della Prefettura prevederà la presenza di personale Atac, Cotral e della Protezione civile (che sarà rimborsato dal Dipartimento come annunciato dal Governo) al controllo di eventuali assembramenti che favorirebbero il contagio.

Fonti della Prefettura confermano che in ogni luogo già individuato “ci sarà grande attenzione delle forze dell’ordine”. Tra i luoghi considerati a rischio assembramenti, le stazione e i capolinea Laurentina, Ponte Mammolo, Rebibbia, Cornelia, Tiburtina, Anagnina e Saxa rubra. 

Fonte : Roma Today