Star Wars, il nuovo romanzo spiega come Palpatine abbia isolato i jedi dalla Forza

Che sia con un nuovo film, con una serie o con un ciclo di romanzi, ci sarà sempre modo di approfondire ulteriormente un universo sterminato come quello di Star Wars, facendo luce su anfratti poco chiari della storia della galassia lontana, lontana. Per esempio, come ha fatto Palpatine ad isolare i jedi dalla Forza?

Già, perché nel corso della saga (in particolar modo durante Star Wars: The Clone Wars) si menziona più volte il fatto che l’Imperatore abbia indebolito in qualche modo i suoi avversari prima di sferrar loro il colpo decisivo con l’Ordine 66. Ma com’è stato possibile tutto ciò?

Una possibile spiegazione ci viene fornita dal primo libro del ciclo Star Wars: The High Republic, intitolato Light of the Jedi: le pagine del romanzo ci raccontano infatti di un maestro jedi caduto nella trappola tesa da tale Marchion Ro e costretto ad assistere alle torture di vari prigionieri. In questo modo, ci viene spiegato da Ro, “non imprigioni uno jedi con le sbarre, lo fai con il dolore“.

La paura e il dolore, dunque, riescono ad agire più di ogni altra cosa sulla connessione tra i jedi e la Forza (un concetto, d’altronde, spiegato più volte anche da Yoda): secondo questa linea di pensiero, dunque, le difficoltà crescenti della Repubblica durante l’ascesa di Palpatine e, più di ogni altra cosa, l’attacco su Coruscant avrebbero confinato i jedi in uno stato di paura e insicurezza costante, rendendoli di fatto più che mai deboli nella Forza.

Vi sembra una spiegazione valida? Diteci la vostra nei commenti! Ieri, intanto, abbiamo assistito alla presentazione del nuovo ciclo di romanzi di Star Wars; prevedibilmente, invece, i fan hanno recentemente eletto Darth Vader miglior villain della saga di Star Wars.

Fonte : Everyeye