Esame d’ingresso all’università per quasi 500mila sudcoreani

Test svolti tra rigide misure anti-coronavirus mentre i contagi tornano a crescere. Studenti divisi in base al loro stato di salute. I genitori pregano per la buona riuscita della prova. Aumentato il numero delle aule per ridurre il rischio infezione. Divisori in plexiglass per distanziare i candidati.

Seoul (AsiaNews) – Circa 426mila di studenti sudcoreani hanno fatto oggi l’esame per poter entrare all’università. I test si sono svolti tra rigide misure anti-coronavirus: negli ultimi giorni i contagi hanno ripreso a crescere. Ieri il Paese ha registrato 540 nuovi casi, il settimo giorno di fila sopra quota 400. Dallo scoppio della pandemia a inizio anno le persone infettate sono state poco più di 35mila; 526 i deceduti.

In Corea del Sud, come in altri Paesi dell’Asia orientale, l’accesso a una buona università è considerato essenziale per garantirsi uno stabile futuro lavorativo. Per il rischio contagio, le autorità hanno impedito ai genitori di incitare i propri figli all’esterno dei complessi scolastici. Come tradizione, però, le famiglie degli studenti hanno pregato per il buon esito della prova.

La partecipazione agli esami ha segnato un calo del 10% rispetto allo scorso anno, il numero più basso dal 1994, quando i test d’ingresso sono stati introdotti. Tra gli iscritti, 35 sono ricoverati in ospedale per il Covid-19; 404 si trovano al momento in auto-quarantena. I primi hanno svolto la prova in apposite camere d’ospedale; gli altri in strutture scolastiche designate.

Per limitare al massimo i contatti, le autorità hanno raddoppiato le strutture d’esame: 1.383 sedi per 31.291 classi; gli insegnanti impegnati sono stati 120mila, il 30% in più rispetto al 2019. Come altre misure di prevenzione, dal 26 novembre è in vigore l’obbligo delle lezioni online per ogni livello di studio. Potenziati anche i trasporti. I candidati con sintomi d’infezione hanno potuto effettuare il test diagnostico fino alle 22 di ieri. In ogni classe, gli studenti erano separati da divisori in plexiglass e hanno potuto consumare solo pasti portati da casa.

Non sono mancati i contrattempi. Come riporta la Yonhap, ieri un esaminatore di una scuola di Daejeon è risultato positivo. Le autorità sono state obbligate a sostituirlo insieme ad altri 18 colleghi dello stesso istituto.

(Foto Yonhap)

Fonte : Asia