Infermiera presa a calci e pugni al Cardarelli di Napoli: “Hanno tentato di cavarle un occhio”

Redazione 05 dicembre 2020 11:58

Brutale aggressione all’ospedale Cardarelli di Napoli dove un’infermiera è stata presa a calci e pugni dai familiari di una ragazza ricoverata. Il pestaggio sarebbe avvenuto intorno alle 2 mentre l’operatrice sanitaria era in servizio. Lo ha raccontato la stessa vittima ai carabinieri sporgendo regolare denuncia. Motivo dell’aggressione, la preoccupazione dei due coniugi per le condizioni di salute della loro figlia 20enne, che lamentava dolori al petto. I due hanno aggredito l’infermiera 55enne prendendola a calci e pugni. La donna è stata medicata e giudicata guaribile in 10 giorni. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, ai quali l’infermiera ha riferito che i due coniugi si erano già recati in ospedale il giorno prima e anche in quel caso era nata una discussione, non sfociata in aggressioni fisiche. I due aggressori saranno denunciati dai Carabinieri per percosse e lesioni, mentre sono in corso indagini per identificare altre due persone che accompagnavano i genitori della ragazza. 

Infermiera aggredita al Cardarelli di Napoli: “Violenza inaudita”

Non è il primo episodio del genere che si verifica ai danni degli operatori sanitari. Secondo “Nessuno tocchi Ippocrate”, associazione nata per tutelare il personale sanitario, i quattro aggressori avrebbero addirittura tentato di cavarle un occhio. 

“Ci giunge notizia da fonti certe – si legge in un post – che un infermiere (donna) del Cardarelli di Napoli abbia subito una violenta aggressione fisica da un gruppo di quattro energumeni che ,dopo averla inginocchiata , hanno sferrato pugni,calci, strappato capelli e tentato di cavarle un occhio. Sono stati attacchi ripetuti, continui, inarrestabili, violenti, feroci e soprattutto (forse) premeditati.

Tutto questo, sembra , sia successo per non aver voluto attendere la registrazione della paziente al triage e le procedure dettate dai protocolli covid. È stata una violenza inaudita, perpetuata per circa 15 minuti con un solo obiettivo: vendicarsi per una semplice attesa di un paziente stabile, unicamente agitato”.

“I colleghi – spiegano ancora dall’associazione – hanno tentato di salvarla strappandola dalle grinfie degli aggressori ma solo l’intervento delle forze dell’ordine ha ristabilito la calma”.

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La direzione dell’ospedale: “Episodio di una gravità inaudita”

“Quanto avvenuto stanotte è di una gravità inaudita. Un episodio inqualificabile che non può e non deve restare impunito”. Lo dichiara in una nota la Direzione strategica dell’Azienda ospedaliera Antonio Cardarelli di Napoli in merito all’aggressione subita la scorsa notte da un’infermiera. “Alla nostra infermiera e alla sua famiglia va la solidarietà dell’intera Azienda ospedaliera. Siamo pronti a costituirci parte civile e decisi a fare quanto in nostro potere per far sì che gli autori di questa violenza siano individuati e perseguiti. La sicurezza dei nostri operatori è da sempre una priorità assoluta, un obiettivo che perseguiamo tramite il servizio di vigilanza provata, ma anche di concerto con le forze dell’ordine”, conclude la nota.

 

Fonte : Today