Aerosmith, il vero significato di Dream On: la storia della canzone scritta da Steven Tyler

Nel 1973 gli Aerosmith debuttarono con l’omonimo album che li fece conoscere al grande pubblico. In questo disco è presente un brano molto intenso: si tratta di Dream On, un pezzo bellissimo composto da Steven Tyler che, oltre a essere un cantante molto bravo, è anche un paroliere e un compositore di talento. Insieme a Joe Perry ha infatti composto alcune delle canzoni più belle della band, tra le quali, appunto, questa hit che di certo contribuì alla loro scalata verso il successo internazionale.

Ma qual è il vero significato di questo brano? Come è accaduto per molte altre perle degli Aerosmith, anche questo pezzo racchiude una storia molto personale che riguarda proprio Steven Tyler. Nell’autobiografia del gruppo, il frontman ha raccontato di aver scritto Dream On quando era un adolescente per parlare dei suoi sogni e del suo desiderio di trasformarli in realtà.

La musica di questa canzone è stata composta con un pianoforte verticale Steinway nel salotto del Trow Rico Lodge di Sunapee, circa quattro anni prima della nascita degli Aerosmith – ha detto – avevo 17-18 anni… era un motivetto che suonavo, non avrei mai immaginato che sarebbe diventata una canzone vera e propria o una cosa simile. Parla della necessità di continuare a sognare, fino a che i sogni diventano realtà”.

In un’altra intervista Tyler ha aggiunto: “È un brano che ho composto al piano quando ero un ragazzo e non sapevo nulla di come si componesse una canzone. Parla della fame di diventare qualcuno, del bisogno di sognare affinché i sogni si avverino – ha spiegato – questa canzone riassume la m***a che ti ritrovi ad affrontare quando entri a far parte di una nuova band. La maggior parte dei critici stroncò il nostro primo album accusandoci di copiare i Rolling Stones. Questo è uno dei motivi che hanno scatenato la mia rabbia contro i media, un sentimento che provo ancora oggi”.

Nella sua autobiografia intitolata Does The Noise In My Head Bother You?, Steven Tyler ha approfondito l’argomento, rivelando che è anche grazie a suo padre se ha iniziato a interessarsi alla musica. il suo papà, infatti, suonava il pianoforte e quando Steven era bambino era solito mettersi ad ascoltarlo seduto sotto lo strumento: “È così che è nata l’idea per Dream On”, ha raccontato.

Questa, inoltre, pare sia l’unica canzone in cui Tyler si sia sentito davvero sé stesso: lui era preoccupato della tonalità alta della sua voce, così cercò di abbassare il tono nelle canzoni del primo album, tranne in questa, dove utilizzò la sua “vera” voce.

Sebbene oggi sia una delle preferite dei fan degli Aerosmith, Dream On all’epoca non ottenne un grande successo e raggiunge solo la 59esima posizione nella classifica Billboard Hot 100 del 1973; solo nel 1976 riuscì a salire fino alla sesta posizione. La band è però molto affezionata a questo brano e lo inserisce in quasi tutte le scalette dei live, perché è una canzone che ancora oggi riesce a far emozionare il pubblico a ogni ascolto.

Fonte : Virgin Radio