AC/DC, Angus Young: “Bon Scott ascoltò Brian Johnson cantare e lo trovò entusiasmante”

Gli AC/DC sono da poco tornati in scena con Power Up, il nuovo album che sta già riscuotendo un enorme successo in tutto il mondo. La band australiana è tra le più longeve del rock e ha alle spalle una lunghissima storia. Oggi il gruppo si è riunito con la formazione originale, fatta eccezione per Bon Scott e per Malcolm Young che sono purtroppo scomparsi. Il primo cantante del gruppo morì giovane ma è sempre rimasto nel cuore dei fan, anche se Brian Johnson ha saputo farsi apprezzare quando ha preso il suo posto, grazie al suo talento e al suo incredibile timbro di voce.

In una nuova intervista per Triple M, Angus Young ha ricordato di quando ascoltò per la prima volta Brian cantare. Il chitarrista capì subito che aveva la stoffa del rocker e non era l’unico a pensarlo. “Sapevo che aveva un’ottima voce – ha detto – Bon mi disse che una sera lo aveva sentito cantare e urlare. Vide questo ragazzo in ginocchio, mentre si rotolava sul palco e pensò che fosse davvero entusiasmante. Io pensai che quella fu una delle migliori esibizioni mai viste di un frontman, era come un animale che urlava sul palco”.

In seguito, dopo la prematura scomparsa di Bon Scott, Brian Johnson si presentò dai fratelli Young per fare un provino: “Sapevo che aveva il timbro giusto, lo si percepiva subito nella sua voce – ha raccontato ancora Angus – durante l’audizione cantò Rosie e poi realizzò una grandiosa versione di Highway to Hell. Aveva il timbro giusto e l’abilità vocale adatta per farla. È un suono davvero potente e quando noi suoniamo al massimo della potenza, bisogna avere gli strumenti adatti per andare ancora più su”.

Alla fine Brian Johnson entrò a far parte del gruppo e il resto è una storia che continua ancora oggi. La band pubblicò Back in Black e ottenne in tutto il mondo un successo strepitoso che nessuno si aspettava: i musicisti iniziarono a fare tour e a non fermarsi mai; quando scoprirono che il disco aveva superato un milione di copie vendute non riuscivano a crederci e mai avrebbero immaginato che in seguito le copie sarebbero diventate 52 milioni in tutto il mondo.

Molti anni fa, inoltre, gli AC/DC suonarono insieme ai Rolling Stones a Sydney e Angus Young ha ricordato questo episodio: “Ci fu chiesto di andare a fare delle prove, ma noi non volevamo perché sapevamo che probabilmente loro sarebbero stati molto impegnati – ha raccontato – fu il chitarrista Ron Wood a prenderci da una parte e a dirci ‘Vi farò entrare io, Keith Richards sarà entusiasta di vedervi’. Così andammo con lui e in effetti c’era anche Keith. Lui è quel che è, gli piace ciò che gli piace ed era davvero felice di vederci. Poi io e Malcolm pensammo di uscire fuori. Stavamo seduti su una custodia a fumare quando arrivò Keith, proprio un attimo prima di salire sul palco e ci disse ‘Ok, vi chiamerò sul palco per Rock Me Baby. Faremo solo questa. Riuscirete a farla facilmente, è in do, è questo l’accordo principale’. A quel punto Malcolm disse ‘Non dovresti prima chiedere a Mick Jagger?’. Alla fine salimmo tutti sul palco e suonammo insieme a loro, per noi fu un’esperienza elettrizzante”.

Da allora sono passati tanti anni e gli AC/DC hanno dovuto affrontare anche tante avversità, soprattutto negli ultimi tempi, con la scomparsa di Malcolm, i problemi all’udito di Brian Johnson e i guai giudiziari di Phil Rudd. Alla fine, però, Angus è riuscito a riunire tutti e, anche grazie al produttore Brendan O’Brien, la band è riuscita a realizzare questo nuovo potente album, Power Up, che li ha riportati in vetta alle classifiche per l’ennesima volta. “Ogni cosa è tornata al suo posto. È stata relativamente solo una questione di comunicazione tra di noi – ha detto in proposito Angus – tutti sapevamo e tutti volevamo partecipare a questo nuovo disco. Ed è stato anche un tributo nei confronti di Mal. Penso che tutto sia accaduto in modo molto naturale”. Nel febbraio scorso, prima che scoppiasse la pandemia, gli AC/DC avevano anche iniziato a fare le prove per tornare a suonare dal vivo: Brian Johnson non vedeva l’ora di tornare sul palco e ha voluto subito ricominciare a suonare con i compagni alla massima potenza, ora che finalmente ha risolto i suoi problemi all’udito. Purtroppo in seguito l’emergenza sanitaria ha bloccato tutti i progetti relativi al tour degli AC/DC, ma la band si tiene pronta per tornare a far sognare i fan non appena sarà possibile.

Fonte : Virgin Radio