Il piano per la distribuzione del vaccino messo a punto dal governo

Tra il 23 e il 26 gennaio 2021 arriveranno in Italia le prime dosi di vaccino di Pfizer-BioNTech, ha annunciato il ministro della Salute Roberto Speranza. Ecco le prime anticipazioni su come funzionerà il piano vaccinale

(foto: Paul Biris/Getty Images)

Nella mattina del 1 dicembre, a Palazzo Chigi si è tenuta una riunione in cui il ministro della Salute Roberto Speranza ha illustrato ai capigruppo della maggioranza parlamentare la necessità di “non far coincidere la terza ondata eventuale” di Covid-19 “con la campagna vaccinale”. La prima tranche di 3,4 milioni di dosi di vaccino Pfizer-BioNTech in Italia arriverà “tra il 23 e il 26 gennaio del 2021, secondo il responsabile del dicastero della sanità – che oggi illustrerà la roadmap al parlamento – e sarà distribuita “ai 300 punti individuati, che sono direttamente gli ospedali”. Il vaccino Pfizer sarà infatti sottoposto all’approvazione dell’European Medicines Agency (Ema, l’agenzia sui farmaci dell’Unione europea) il 29 dicembre prossimo.

A partire da marzo del 2021, inoltre, sono attese in Italia altre “202 milioni di dosi di vaccino”. Dopo una prima fase in cui le vaccinazioni riguarderanno le categorie più a rischio, come personale medico e ricoverati di ospedali e residenze sanitarie assistenziali (Rsa), si procederà alle vaccinazioni di massa utilizzando grandi spazi pubblici come palestre, spazi aperti e fiere. Il vaccino verrà somministrato prima a chi ha superato gli 80 anni, poi alla fascia 60-70 anni e via via alle altre fasce di età, fino ai “lavoratori essenziali” (compresi quelli della scuola).

In base alle conoscenze attuali, ogni dose di siero vaccinale “ha bisogno di richiamo e non sappiamo la durata dell’immunità”, ha dichiarato Speranza. La distribuzione del vaccino sarà gestita interamente a livello statale, in maniera centralizzata e seguendo pareri medici e scientifici, coinvolgendo anche l’esercito.

Anticipando le linee del Piano nazionale per i vaccini anti coronavirus, Speranza ha sottolineato l’importanza strategica di flettere la curva epidemiologica: l’obiettivo non è quello di sottoporre le persone alla vaccinazione con l’obbligo, ma piuttosto con la persuasione e l’informazione, per raggiungere l’immunità di gregge in Italia con 40 milioni di cittadini. Il piano del governo prevede l’implementazione della rete per monitorare le vaccinazioni, con un sistema informativo ad hoc collegato ai sistemi regionali. In questo modo, ci sarà un doppio controllo, con vigilanza sulle vaccinazioni e sorveglianza immunologica.

Fonte : Wired