Ricci, gheppi e rospi smeraldini: nei giorni di chiusura gli animali si riprendono il Colosseo

Il Colosseo è chiuso ormai da settimane, regna la pace assoluta all’interno dell’Anfiteatro Flavio e, così è la fauna locale ad abitare il monumento simbolo di Roma in questi strani giorni di chiusura al pubblico.

A testimoniarlo, attraverso un post sui social, è la direttrice del Parco Archeologico del Colosseo Alfonsina Russo che, postando alcune immagini di sopralluoghi svolti all’interno del sito ha mostrato a tutti i piccoli animali che, in queste ore, stanno abitando il Colosseo.

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“I sopralluoghi all’interno del Parco archeologico del Colosseo, chiuso per le misure dettate dall’emergenza Covid-19 – scrive Russo – hanno continuato a sorprenderci con la scoperta della fauna locale, tra cui figurano intere famiglie di ricci, gheppi e rospi smeraldini che fuoriescono dalle proprie tane e si aggirano indisturbati tra le vestigia archeologiche del Parco, nei giardini degli Horti Farnesiani del Palatino, negli specchi d’acqua della Casa delle Vestali e nel Colosseo, complici il silenzio dato dall’assenza di turisti e la calura eccezionale registratasi nel corso del mese di ottobre e di buona parte del mese di novembre che ne ha conseguentemente ritardato il letargo”.

Le immagini condivise mostrano un piccolo riccio, un rospo smeraldino che si mimetizza tra i reperti e un gheppio, uccello rapace del genere falco. Proprio come avvenuto durante il lockdown, dunque, la fauna locale si riprende la città o almeno quei luoghi momentaneamente non accessibili all’uomo.

Fonte : Roma Today