Municipio IV: le associazioni che lavorano nelle scuole dovranno pagare il canone anche per i mesi di lockdown

Per l’utilizzo della sala teatro, della biblioteca aperta per il territorio e di sue aule, l’associazione dei genitori ARTU che da più di 20 anni lavora presso l’istituto ‘Belforte del Chienti’ ha ricevuto la notifica del pagamento del canone utenze di circa 500 euro. Il periodo di consumo però di riferisce ai mesi di lockdown quando la struttura è stata chiusa per disposizioni del governo. “Un avviso poco opportuno” ha commentato Elisabetta Diana Valente, presidente di ARTU che aspetta l’annullamento della richiesta.

Gli attivisti dell’associazione di genitori, come altre su Roma, pagano un canone forfettario per l’utilizzo dei locali durante le attività dedicate agli studenti soprattutto nelle ore pomeridiane. “Spesso teniamo aperti i locali della scuola dalle 7 fino alle 22 – ha spiegato al nostro giornale Valente – Fornendo servizi al territorio”. E solo a partire dalla giunta Raggi, per queste attività, è stato chiesto un pagamento forfettario alle associazioni. “Una richiesta che già di base ci sembra inopportuna considerato che come associazione abbiamo investito nella struttura, a maggior ragione che in quei mesi da marzo a giugno nessuno ha messo piede all’interno della scuola”.

Ad annunciare battaglia è il Partito democratico del tiburtino: “Questa è la dimostrazione di quando la politica va da una parte e l’amministrazione dall’altra – ha spiegato Annarita Leobruni, ex consigliera del quarto municipio – Insieme al capogruppo dem del Campidoglio stiamo valutando azioni per chiedere l’annullamento della richiesta di pagamento”.

Fonte : Roma Today