Salvini al parco di Centocelle: “Ecco un esempio di incapacità del M5s”. Poi insulta Raggi sui campi rom

“Noi apriamo i campi rom? Ma questa è scema proprio”. Così il leader della Lega Matteo Salvini in visita al parco archeologico di Centocelle commenta un tweet della sindaca Virginia Raggi che ricordava al centrodestra di aver aperto parte dei campi rom della Capitale quando era al governo. “Il messaggio glielo daranno i romani ad aprile, bye bye, con tutto il rispetto ma un sindaco che è qui da quattro anni e mezzo e dice ‘faremo le bonifiche’… Che hai fatto fino ad adesso? – aggiunge – la risposta non gliela darà Salvini ma i romani”. Parole che scatenano polemiche e repliche avvelenate. 

“Quando mancano le argomentazioni, tuona l’ignoranza. Salvini insulta e aggredisce verbalmente Virginia Raggi. Compare qui e là per la città, offende qualcuno e poi scompare. Altro che politica, questa è messa in scena di bassa lega” commenta l’assessore al Personale Antonio De Santis anche lui tramite Twitter. Con lui anche il capogruppo Giuliano Pacetti: “Questo tizio si presenta a Roma con la mascherina della Lega Nord e non sa neanche dove si trova e di cosa sta parlando” scrive su Facebook a commento di un video in cui si vede Salvini al parco che chiede quali quartieri siano quelli che si vedono in lontananza. 

Qui, da Centocelle, il leader della Lega ha lanciato un nuovo tour dei municipi. Visiterà un quartiere a settimana, entrando così nel vivo della campagna elettorale. “Ci sono troppi cantieri finanziati, progettati e fermi in tutta Italia. Ce ne sono circa 700, sono 100 miliardi di euro di lavori che potrebbero cominciare domani mattina, dalla Gronda di Genova al Parco archeologico a Centocelle, fermi per burocrazia, per ritardi, per incapacità, per incompetenze” commenta dal polmone verde di Roma est da anni abbandonato tra lavori fermi e bonifiche mai effettuate. Proprio sul tema parco attacca ancora Raggi: “Questo (il parco, ndr) è uno degli esempi della totale incapacità della giunta cinquestelle di portare avanti quello che per i cittadini sarebbe un polmone verde”.

E ancora: “Un sindaco che ha perso quattro anni e mezzo dovrebbe chiedere scusa ai romani e cambiare mestiere. Con tutto il rispetto, a un sindaco che lavora da quattro anni e mezzo e ancora dice faremo le bonifiche, parlando sempre al futuro, la risposta gliela daranno i romani ad aprile, non gliela deve dare Salvini”. 

“A breve il candidato”

Poi torna sulle questioni elettorali. “A breve ci sarà il nome del candidato non solo di Roma ma di tutte le 1.300 città che vanno al voto in primavera. Ovviamente Roma è quella su cui poniamo più attenzione e su cui c’è più da fare. Chiunque sia il sindaco che arriverà, se lavorerà bene verrà ricordato nella storia, anche perchè dopo gli ultimi sindaci si può solo far meglio”. In pole tra i nomi dei papabili c’è Guido Bertolaso, ex capo della Protezione civile, proposto da Forza Italia ma molto apprezzato anche della Lega, meno da Fratelli d’Italia. 

“Pronte le liste per Comune e municipi”

“Nuovo vertice dedicato con Meloni e Tajani? Penso di sì – ha aggiunto – ma siamo impegnati con il Dl sicurezza. Almeno fino a sabato saremo impegnati su questo. Vediamo quando c’è tempo”. Riguardo al programma, il leader della Lega ha spiegato che è “già abbastanza definito, la squadra della Lega come candidature sia per il Comune che per i Municipi è chiusa, anzi dovremo lasciare qualcuno fuori perchè ci sono tante richieste. Capisco che quello che fa notizia è il nome del candidato sindaco e lo avrete, ma a noi interessa la squadra perchè a Roma una sola persona per quanto sia brava non ce la fa”. 

Per i prossimi mesi, annuncia, “visiteremo un quartiere a settimana per verificare i tanti progetti incompiuti sul territorio”. 

Fonte : Roma Today