Solstizio d’inverno ed eclissi di Sole: gli eventi astronomici nei cieli di dicembre

Il 21 dicembre sarà il giorno del solstizio, ovvero il passaggio dall’autunno all’inverno, “il più corto dell’anno per tutti i luoghi dell’emisfero boreale e il più lungo per quelli dell’emisfero australe”, come rilevato dagli esperti dell’Unione Astrofili Italiana (Uai). Quel giorno sarà prevista anche una spettacolare congiunzione tra Giove e Saturno, mai così ravvicinata come dal 1623

Inizia il mese di dicembre e puntuale arriva la segnalazione da parte dell’Unione Astrofili Italiana (Uai) riguardante i principali eventi astronomici che si svolgeranno nei cieli del mese in corso. Tra gli appuntamenti più significativi, gli esperti segnalano il solstizio d’inverno, che cadrà il 21 dicembre alle ore 10 e 02 minuti ed un’eclissi totale di Sole, insieme al rarissimo “abbraccio” tra Giove e Saturno, evento che non si verificava, addirittura, dai tempi di Galileo.

Il solstizio d’inverno

Il Sole si è risvegliato, sta per cominciare un nuovo ciclo

Come spiega un articolo pubblicato sul sito dell’Uai, il giorno del solstizio d’inverno “è il più corto dell’anno per tutti i luoghi dell’emisfero boreale e il più lungo per quelli dell’emisfero australe”. Si tratta del passaggio dall’autunno all’inverno e coincide con il giorno in cui la declinazione del Sole raggiunge il valore minimo, un parametro “legato al valore dell’obliquità dell’eclittica, ossia all’inclinazione dell’asse terrestre rispetto all’ortogonale al piano in cui la Terra orbita intorno al Sole”. L’altro evento clou del mese, come detto, sarà un’eclissi di Sole prevista per il 14 dicembre, ma non visibile dall’Italia. La fascia della totalità attraversa invece l’Oceano Pacifico meridionale, il Cile, l’Argentina e l’Oceano Atlantico meridionale. La fase di centralità dell’eclisse avrà una durata di 2 minuti e 10 secondi. Non è tutto, perché a salutare l’eclissi nelle notti dal 12 al 14 dicembre, è previsto lo spettacolo delle stelle cadenti, con lo sciame delle Geminidi che raggiungerà il massimo di attività. Secondo gli astrofili, le meteore potranno irradiarsi da un’area poco a nord-ovest del sistema di stelle Castore, nella costellazione dei Gemelli, in condizioni anche abbastanza favorevoli, dal momento che non ci sarà alcun disturbo visivo da parte della Luna.

La congiunzione tra Giove e Saturno

A dare il benvenuto all’inverno poi, oltre al solstizio, ci sarà una congiunzione particolarmente rara e molto attesa, quella tra Giove e Saturno. I due pianeti saranno così vicini nel cielo da poter essere osservati insieme nel campo di un telescopio. L’evento che riguarda l’abbraccio tra i due pianeti giganti accade ogni 20 anni, ma una congiunzione così ravvicinata come quella prevista a dicembre 2020 è davvero un evento eccezionale, rilevano gli esperti, dato che non accadeva da quasi 400 anni, ovvero dal 1623, quando erano ancora in vita Galileo e Keplero. La spettacolare e ravvicinata congiunzione con Saturno, prevista proprio per il giorno 21, terminerà una sorta di ciclo, quello che ha portato alle osservazioni della coppia di pianeti, protagoniste dei cieli serali per tutta l’estate e l’autunno di quest’anno. Per quanto riguarda Giove, invece, il pianeta si troverà ormai molto basso sull’orizzonte occidentale e per questo, sarà possibile seguirlo solo per circa un’ora e mezza dopo il tramonto del Sole, per poi rivederlo tramontare a Sud-Ovest. Dopo il tramonto, invece, si potrà ammirare Marte, questa volta a Sud-Est. Non mancheranno i consueti transiti della Stazione Spaziale Internazionale, soprattutto nella prima decade del mese, gli ultimi in un orario (serale) sfruttabile da tutti per la visione del laboratorio orbitale

Fonte : Sky Tg24