Coronavirus, a Roma 947 nuovi casi: sono 1589 in totale nel Lazio. E’ il dato più basso di novembre

Sono 947 i nuovi casi di Coronavirus a Roma, un dato in calo a fronte dei 1154 di ieri e dei 1222 del 28 novembre. Oggi su 20mila tamponi nel Lazio (2905 in meno rispetto a ieri) si registrano 1589 casi positivi al Covid-19 (404 meno del 29 novembre). Sono invece 39 i decessi, 20 in più rispetto a quelli domenica e 1061 i guariti.

Il rapporto tra i positivi e i tamponi è sotto 8%. “E’ il dato più basso del mese di novembre e per la prima volta roma città scende al di sotto dei mille casi – commenta l’assessore alla sanità Alessio D’Amato – I risultati ci spingono a proseguire in questa direzione, non bisogna abbassare la guardia, ora non ripetere gli errori di questa estate”.

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I casi Covid a Roma e provincia: i dati del 30 novembre

Nella Asl Roma 1 sono 406 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Sei sono ricoveri. si registrano dieci decessi di 63, 64, 65, 76, 80, 84, 85, 86, 87 e 88 anni con patologie.

Nella Asl Roma 2 sono 438 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Centonovanta sono i casi su segnalazione del medico di medicina generale. Si registrano nove decessi di 58, 60, 66, 72, 80, 82, 82, 85 e 92 anni con patologie.

Nella Asl Roma 3 sono 103 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registra un decesso di 73 anni con patologie. 

Nella Asl Roma 4 sono 15 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto.

Nella Asl Roma 5 sono 115 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto.

Nella Asl Roma 6 sono 117 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano tre decessi di 75, 76 e 95 anni con patologie. 

Nelle altre città del Lazio si registrano 395 casi

Nelle province si registrano 395 casi e sono sedici i decessi nelle ultime 24h. Nella Asl di Latina sono 206 i nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano sei decessi di 65, 68, 68, 70, 72 e 94 anni con patologie. Nella Asl di Frosinone si registrano 54 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio, contatti di un caso già noto o con link familiare. Si registrano quattro decessi di 46, 72, 83 e 92 anni con patologie.

Nella Asl di Viterbo si registrano 45 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano tre decessi di 72, 79 e 84 anni con patologie. Nella Asl di Rieti si registrano 90 casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Sono trentasei i casi con link a RSA di Montebuono dove è in corso l’indagine epidemiologica. Si registrano tre decessi di 51, 85 e 88 anni con patologie

Il bollettino dello Spallanzani del 30 novembre

In questo momento sono ricoverati all’Inmi Spallanzani di Roma “242 pazienti positivi al tampone per Sars-CoV-2. Sono 39 i pazienti ricoverati in terapia intensiva”. Lo sottolinea il bollettino dello Spallanzani. “I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o in altre strutture territoriali sono, a questa mattina, 1.355”.

Nel Lazio 90201 i casi positivi

Superano quota 90mila i casi positivi nel Lazio nelle ultime 24 ore: sono, infatti, 90201 i contagiati contro gli 89712 delle 24 ore precedenti. Aumentano leggermente i ricoverati: stando ai dati di lunedì sono 3384, 26 in più rispetto a domenica. Scendono di 5 unità il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva: sono quindi 350.

Mentre sono 2367 le persone decedute contro i 2328 del 29 novembre. Superano quota 27mila i guariti: sono infatti 27121, mai così tanti. Il totale dei casi esaminati superano quota 119mila: sono oggi 119780.

Covid Roma, il Papa non si recherà in piazza di Spagna l’8 dicembre

Quest’anno Papa Francesco non andrà in Piazza di Spagna a Roma nel giorno dell’Immacolata concezione. Lo comunica il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, che spiega: “il prossimo 8 dicembre il Santo Padre Francesco compirà un atto di devozione privato, affidando alla Madonna la città di Roma, i suoi abitanti e i tanti malati in ogni parte del mondo. La scelta di non recarsi nel pomeriggio in Piazza di Spagna per il tradizionale Atto di venerazione dell’Immacolata è dovuta alla perdurante situazione di emergenza sanitaria e al fine di evitare ogni rischio di contagio provocato da assembramenti”.

“Cure a casa per liberare posti di pazienti no Covid”

“Oggi è il tempo di dedicarsi con tutte le nostre forze al potenziamento del territorio per liberare gli ospedali dal sovraffollamento e far sì che si occupino anche delle altre domande di salute. A partire dalle patologie tempo dipendenti fino alle malattie oncologiche, dalle patologie croniche a quelle degenerative. Tutti insieme per un grande progetto di rilancio delle cure domiciliari”. Lo sottolinea il direttore sanitario dell’Inmi Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, ricordando l’importanza di dare risposte ai tanti pazienti no-Covid che in questi mesi hanno dovuto rinunciare.

Medici: “Sì a shopping ma senza assembramenti”

“Siamo stati bravi, i dati nel Lazio sono buoni, ma questo non vuol dire assolutamente liberi tutti. Quindi sì allo shopping, ma nel rispetto delle regole base: mascherine, igiene e, soprattutto in questo caso, distanziamento. Evitate situazioni rischiose e se c’è particolare afflusso rimandate e andateci un altra volta”. E’ l’appello del presidente dell’Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, dopo le polemiche per gli assembramenti all’inaugurazione di un nuovo centro commerciale a Roma.

“E’ fondamentale – sottolinea Magi all’Adnkronos Salute – il rispetto di queste regole che ci stanno permettendo di tenere bassi i numeri e al tempo stesso di avere un po’ di mobilità. Certo, gran parte dell’economia soffre, ma ricordiamoci che prima ne usciamo, prima potremo riprendere una vita normale e ci potrà essere una ripartenza economica. Dunque – ribadisce – evitiamo di fare assembramenti. Dobbiamo essere prudenti, anche perché stiamo andando incontro all’inverno che favorisce il virus”.

Articolo aggiornato alle 17:06 del 30 novembre

Fonte : Roma Today