Disabili, ex Aec in protesta: “Cooperativa non ci paga la malattia”. Pronta denuncia all’Ispettorato del lavoro 

C’è chi su mille euro dovuti ne ha ricevuti soltanto 300. Lo stipendio del mese, meno i giorni di malattia. Che con il coronavirus in circolazione per qualcuno hanno toccato le due settimane, il tempo necessario per la quarantena a casa. Parliamo degli ex Aec, oggi Oepa (Operatori educativi per l’autonomia), assistenti degli alunni con disabilità, dipendenti della cooperativa 81 che gestisce il servizio in IV, VII, XIII municipio. 

“Non ci hanno pagati i giorni in cui siamo rimasti a casa, è inaccettabile, decine di dipendenti si ritrovano con poche centinaia di euro in un momento di crisi per tutte le categorie” commenta a RomaToday Germano Monti, del comitato romano Aec. “Io personalmente che ho passato metà mese in malattia non ho ricevuto neanche un euro”. Ci mostra la mail ricevuta dai dipendenti con cui la coop spiega la ragione dei ritardi. “Stiamo procedendo – si legge – a una verifica dei numerosissimi certificati di malattia ricevuti poiché molti di questi potrebbero non essere riconosciuti dall’Inps”

Ex Aec, il M5s boccia la delibera popolare

A chi poi ha parlato a voce con l’amministrazione della cooperativa è stata fornita ancora un’altra spiegazione. “La presidenza ha deciso di non pagare la malattia e i permessi di ogni tipo e di fare una richiesta di Fis (Fondo di integrazione salariale, ndr), il cui esito verrà comunicato proprio il 30” scrivono i lavoratori in una nota stampa. Tutte formule che non chiariscono fino in fondo le ragioni dei mancati pagamenti spingendo i lavoratori a far partire una mobilitazione immediata. “La malattia (come gli altri permessi), nulla ha a che vedere con il Fondo di Integrazione Salariale, per cui in questo momento non esiste nessuna motivazione valida perché le lavoratrici e i lavoratori non percepiscano il loro stipendio” spiegano ancora.

Sul caso interviene anche il deputato, consigliere di Sinistra per Roma e promotore di Roma Ventuno, Stefano Fassina, da tempo vicino a problematiche e istanze degli ex Aec. “La cooperativa 81, di fatto loro datore di lavoro ma in convenzione con il Campidoglio, viola le regole previste dal contratto nazionale” denuncia. “È inaccettabile che un’azienda in convenzione con un’amministrazione pubblica violi impunita i diritti dei lavoratori. In questi anni di consiliatura abbiamo combattuto per far approvare la delibera di iniziativa popolare per l’internalizzazione di queste figure, ma la maggioranza M5S l’ha bocciata, nonostante gli impegni presi in campagna elettorale. Non ci rassegniamo. Segnaleremo il comportamento all’Ispettorato del Lavoro e depositeremo oggi stesso una interrogazione urgente alla sindaca per sapere quali provvedimenti intenda prendere nei confronti di Roma 81”. 

Fonte : Roma Today