Classifica qualità della vita, le province lombarde più colpite dal Covid perdono posizioni

La pandemia di Coronavirus fa scivolare indietro diverse province lombarde nell’annuale classifica sulla “Qualità della vita” pubblicata dal quotidiano “ItaliaOggi”. In attesa della classifica completa, che sarà pubblicata sull’edizione del quotidiano di domani, lunedì 30 novembre, stando alle indiscrezioni riportate sul sito della testata economica si può comunque già sapere che diverse province della Lombardia, da Bergamo a Milano, hanno perso diverse posizioni rispetto allo scorso anno. Non è di certo una sorpresa, così come risulta strano parlare di qualità della vita in un anno che continua tuttora a essere funestato da un virus che ha causato oltre 54mila morti in tutta Italia.

In ogni caso, la classifica stilata per il 22esimo anno da ItaliaOggi in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma e Cattolica assicurazioni, si è assunta quest’anno il compito di fotografare alcune delle conseguenze più immediate della pandemia sulle diverse province italiane. Si tratta soprattutto degli effetti più immediati, quelli relativi alla mortalità, mentre per conseguenze più indirette, come quelle economiche, bisognerà aspettare i prossimi anni. Tra gli indicatori presi in esame infatti c’è il numero dei decessi nei primi otto mesi dell’anno, comune per comune, elaborato sulla base dei dati Istat del 12 ottobre e aggregato su base provinciale. Questo dato è stato confrontato con la media dei cinque anni precedenti, evidenziando così come a Bergamo, ad esempio, vi sia stato nei primi 8 mesi del 2020 un incremento della mortalità del 200 per cento. La classifica tiene conto anche del numero delle persone under e over 65 decedute e dell’incidenza sulla popolazione complessiva della provincia dei casi di Coronavirus.

Bergamo perde 14 posizioni, Milano 16

Si comprende, sulla base di questi parametri, perché alcune province lombarde abbiano perso molte posizioni: Bergamo scivola dal 26esimo al 40esimo posto, Milano perde 16 posizioni, Lodi ne perde 37 e Cremona (uno dei territori con maggiore incidenza dei casi sulla popolazione, soprattutto durante la prima ondata) abbia perso addirittura 46 posti rispetto allo scorso anno. In cima alla classifica di quest’anno, per la cronaca, figura Pordenone, seguita da Trento: all’ultimo posto la provincia di Foggia.

Fonte : Fanpage