Bayer lancia Bepanthenol Tattoo, per preservare la bellezza dei tatuaggi

Bepanthenol, brand Bayer che da oltre 60 anni si occupa della salute della pelle, ha lanciato Bepanthenol Tattoo, prodotto interamente dedicato ai tatuati d’Italia. Per l’occasione è stato organizzato un evento stampa digitale che ha permesso di fare un vero e proprio viaggio nel mondo del tattoo, sia dal punto di vista scientifico che dal punto di vista artistico.

“Siamo orgogliosi di presentare Bepanthenol Tattoo, da poco arrivato in farmacia e online. Si tratta di una novità per Bayer e il mondo dei tatuaggi, dedicata a tutti gli appassionati di questa forma artistica. C’è una forte volontà del brand di avvicinarsi ai consumatori: la fiducia verso Bepanthenol come prodotto per i tattoo era a noi già ben nota ed è anche per questo che abbiamo deciso di renderla concreta testando il nostro prodotto su pelle tatuata, aprendoci così ancora di più a questo mondo con un prodotto dedicato” ha dichiarato in apertura Valeria Chiodini, Product Manager di Bepanthenol, Bayer.

A seguire c’è stato l’approfondimento del Professor Antonino Di Pietro, Dermatologo e Direttore Fondatore dell’Istituto Dermoclinico Vita Curtis, che ha raccontato cosa accade alla nostra pelle, definendo i pigmenti degli inchiostri per tatuaggi come dei “piccoli sassolini colorati, che non riescono naturalmente a essere ‘mangiati’ dalle cellule”.

Il Professore ha proseguito mettendo in luce quanto sia importante affidarsi esclusivamente a tatuatori professionisti e “prendersi poi cura della pelle utilizzando prodotti che siano assolutamente sicuri e testati, in grado di favorire la rigenerazione della pelle”.

Samuele Briganti, tatuatore toscano riconosciuto a livello nazionale e internazionale, ha catturato l’attenzione approfondendo diversi aspetti del mondo dei tattoo “Oggi il tatuaggio non è più visto come una forma di ribellione come in passato. Siamo passati a una sorta di collezionismo: ci sono dei veri e propri ‘collectors’ che sono disposti a fare chilometri pur di raggiungere un tatuatore e avere impresso sulla propria pelle un disegno che identifichi il suo stile”.

Samuele ha poi raccontato quali sono i principali stili di tatuaggi, quelli che potremmo definire i ‘pilastri’ del settore: “lo stile traditional, quello legato al mondo nautico e ai tatuaggi portati in giro per il mondo dai marinai, ancore, rondini, aquile e velieri. C’è poi lo stile giapponese, pilastro enorme per cultura e grafica dei disegni. Si potrebbe citare anche lo stile tribale, famoso per motivi geometrici e linee”.

Briganti ha infine spiegato il significato della rondine presente sul pack di Bepanthenol Tattoo: “La rondine è uno dei miei soggetti storici, ha una storia antica che nasce dal mondo nautico americano, nei primi del ‘900. Era un onore potersi tatuare una o due rondini sul petto, entrambe dimostravano che avevi compiuto almeno una volta il giro del mondo. Un grande simbolo di rispetto!”.

Infine, Cristina Nicastro, Responsabile Scientifico Area Dermatologica di Bayer, ha sottolineato la forza del nuovo Bepanthenol Tattoo, la cui formula con Pantenolo crea uno strato protettivo naturale e traspirante che fornisce il livello di idratazione necessario per aiutare la pelle a rigenerarsi dall’interno.

“Il nuovo pack non ha solo un nuovo design ma ha soprattutto tre messaggi che riassumono la sua specificità: è dermatologicamente testato sulla pelle tatuata, dona sollievo e rigenera naturalmente la pelle tatuata e preserva la bellezza del tatuaggio”.

Nicastro ha inoltre spiegato i risultati dello studio clinico condotto per investigare gli effetti del prodotto sulla pelle tatuata quando applicato dalle 4 alle 8 volte al giorno per 14 giorni: “I risultati principali sono stati una riduzione della perdita d’acqua transepidermica che si traduce in una rigenerazione della pelle tatuata. Inoltre, i consumatori coinvolti nello studio hanno sottolineato la loro soddisfazione dopo l’utilizzo di Bepanthenol Tattoo: nel 93% dei casi hanno dichiarato che dona sollievo alla pelle tatuata, nel 97% dei casi che protegge i tatuaggi e per il 97% dei casi che il prodotto è facile da applicare sulla pelle tatuata”.

Samuele Briganti
 

Fonte : Affari Italiani