Napoli saluta il suo re: la veglia ai Quartieri Spagnoli 

Redazione 25 novembre 2020 21:06

Si sono radunati in quello che può essere definito un vero e proprio altare della patria. Hanno acceso dei ceri, hanno esposto maglie, sciarpe, immagini, tutto per celebrare il loro eroe. Il sovrano del loro cuore. Questo è Diego Armando Maradona a Napoli, e ai Quartieri Spagnoli tante persone sono scese in strada per rendergli omaggio sotto al murales che venne realizzato in suo onore nel cuore pulsante della città.

Lo hanno fatto in maniera spontanea, quasi come quando succede un terremoto e il primo istinto è uscire di casa. Scappare e trovare il conforto negli occhi delle persone che hanno la tua stessa paura, il tuo stesso smarrimento.

Qui il video nel servizio di Napolitoday

Ai Quartieri c’era tristezza stasera. Una tristezza comune, come se ne fosse andato uno di famiglia. Come se tutto il quartiere dovesse rendergli omaggio con una veglia funebre. Solo un argentino a Napoli poteva avere questo trattamento. Solo un figlio del popolo poteva essere trattato così. Un figlio della povertà che è diventato re di Napoli e d’Argentina. Di una città, di una nazione e di ogni parte del mondo dove chi è nato povero, per una volta, ha vinto. 

Pino Daniele e Maradona cantano “Je so pazz”

Sui social è virale un bellissimo video girato a casa di Ciro Ferrara nell’inverno del 1991: nelle immagini si vedono Pino Daniele e Maradona cantare “Je so pazz”. Tra gli altri si distinguono anche Careca, Massimo Mauro, Giovanni Galli.

Il tuo browser non può riprodurre il video.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.

Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.

Attendi solo un istante
Forse potrebbe interessarti

Devi attivare javascript per riprodurre il video.

Con Maradona se ne va un pezzo di Napoli, non solo calcistica. Diego è stato amato da tutti i napoletani, anche da quelli che di sport non capivano nulla o che non erano attratti dall’epica sportiva. Un’epica nella quale Maradona ha saputo invece coinvolgere tutta la città, dagli intellettuali ai proletari, dai ricchi ai bambini, dalle istituzioni ai disperati.

Fonte : Today