Un cashback tira l’altro: come arrivare al rimborso da 3.450 euro

A partire dal mese di dicembre, effettuare acquisti pagando con bancomat e carte di credito permetterà di accedere ai cosiddetti cashback, i rimborsi rivolti a chi utilizza la moneta elettronica che il Governo vuole introdurre nei prossimi mesi. Parliamo al plurale, perché di cashback ce ne sono ben tre, tutti con un tetto massimo di spesa e di conseguenza con un limite per il rimborso: si tratta del cashback ‘classico’, del super cashback e del neo arrivato sul tavolo dell’esecutivo, l’extra cashback o cashback di Natale.

Se quest’ultimo, potrebbe avere una durata limitata, magari al mese di dicembre, soprattutto per incentivare i consumi per le festività natalizie, le altre due misure partiranno il prossimo anno: il provvedimento del ministero dell’Economia dovrebbe arrivare entro la prossima settimana con in dote 6 miliardi di euro, equamente divisi tra 2021 e 2022. Sommando il massimo che si può ottenere dai tre rimborsi, si arriva ad un rimborso totale di 3.450 euro: vediamo come funzionano le singole misure e di conseguenze come si può raggiungere questa cifra.

Extra cashback di Natale fino a 150 euro

Partiamo dalla misura che più di recente ha trovato spazio nella versione provvisoria del decreto: l’extra cashback di Natale. Questo prevede un rimborso del 10% fino a 150 euro, per le spese effettuate con carte e app nel mese di dicembre. Questo ulteriore ”bonus” sarà aggiuntivo rispetto alle misure già previste e si potrà ottenere praticamente subito, ossia entro la fine dell’anno, facendo 10 acquisti nel mese di dicembre. Il rimborso arriverà direttamente sul conto corrente dei contribuenti. Il rimborso sarà del 10% sul totale, con un tetto massimo di spesa di 1.500 euro e quindi un rimborso massimo di 150 euro. Quindi, se i parametri dovessero rimanere questi, per ottenere il massimo del cashback di Natale, ossia 150 euro, sarà necessario spendere 1.500 euro pagando con moneta elettronica e non in contanti, in almeno 10 differenti operazioni. Il giorno di entrata in vigore di questa misura non è ancora stato definito.

Il cashback “classico” fino a 300 euro

Il cashback di Natale si potrà sommare con quello ‘classico‘, che funziona in maniera simile. Il meccanismo, che dovrebbe partire a gennaio, prevede un rimborso del 10% delle spese effettuate entro un limite di 1.500 euro a semestre (3mila l’anno). Di conseguenza, il bonus massimo che si potrà ottenere è di 300 euro. Per accedere a questa misura, che mira a favorire i piccoli pagamenti, sarà necessario effettuare almeno 50 transazioni ogni sei mesi. Non saranno ritenuti validi gli acquisti online su Amazon o altri siti di e-commerce.

Il super cashback fino a 3mila euro

Ma il piatto forte è il cosiddetto super cashback: un premio fino a 3mila euro per i primi 100mila cittadini che si registreranno sulla piattaforma per il tracciamento dei pagamenti elettronici e che avranno eseguito almeno 50 operazioni di pagamento nel corso dell’anno. Quindi, chi riuscirà a soddisfare i requisiti richiesti per accedere ai tre diversi rimborsi, potrebbe ottenere fino a 3.450 euro di bonus, 3mila dal super cashback, 300 dal cashback, e i primi 150 dell’extra cashback già dopo Natale.

Cashback, come funziona e chi può accedere

Per accedere a questi incentivi basterà essere maggiorenni, residenti in Italia ed effettuare gli acquisti come consumatori, ossia con una carta personale e non aziendale. Saranno ritenuti validi soltanto i pagamenti effettuati con carta di credito, bancomat, o con le app che sostituiscono il contante, mentre verranno esclusi gli acquisti online. I consumatori dovranno registrarsi al programma cashback iscrivendosi all’app Io, ovvero alla piattaforma per i servizi della pubblica amministrazione a cui si accedere tramite l’identità elettronica Spid. Tramite questa piattaforma gli utenti fornirà i dati bancari su cui verranno poi erogati i rimborsi.

Al momento non è chiaro se ci saranno dei paletti per quanto riguarda le soglie minime di spesa: as esempio, non è chiaro se verrà conteggiato nei pagamenti anche quello per una tazzina di caffè, ma il Governo dovrebbe comunque includere ogni tipologia di spesa, da quelle mediche a quelle alimentari, fino all’abbigliamento e all’elettronica. La struttura dei tre cashback dovrebbe restare questa, ma per avere la versione finale del testo dovremo aspettare la pubblicazione del decreto attuativo.

Fonte : Today