Brescia, mancano le dosi vaccinali: anziano presenta esposto in Procura

Tra ritardi, arrivi, contrordini e rallentamenti vari, molti cittadini lombardi sono riusciti a fare il vaccino antinfluenzale. Molti, non tutti, perché ci sono ancora diverse centinaia di persone, specialmente delle categorie più fragili, che sono in attesa della somministrazione della propria dose ormai alle porte di dicembre. Come nel caso dell’anziano di 72 anni di Brescia che nei giorni scorsi non ha potuto vaccinarsi perché “la dose non era più disponibile”, come gli è stato detto dai medici che gli avevano fissato l’appuntamento. Così, stufo della situazione e arrabbiato per la mancanza, ha presentato un esposto contro ignoti in Procura. Contattato dall’Ansa, l’anziano ha si è chiesto: “Perché questi ritardi per una categoria a rischio come viene considerata quella degli anziani?”, aggiungendo: “Non accuso nessuno, ma voglio sapere se l’appalto per i vaccini in Lombardia ha seguito l’iter corretto”.

Il dottor Galli: Il vaccino non è arrivato nemmeno a me

Lo stesso dottor Massimo Galli, primario dell’ospedale Sacco di Milano, ha lamentato un ingente ritardo nell’effettuazione del suo vaccino. Intervenendo a Stasera Italia Weekend, in onda su Rete 4, il professore ha dichiarato che “il sottoscritto è un operatore sanitario, ha 69 anni e qualche piccolo fattore di rischio aggiuntivo, come essere un vecchio asmatico, ma a giovedì il vaccino antinfluenzale nel nostro ospedale non era ancora arrivato”. Secondo Galli, esperto di malattie infettive, nonché docente dell’Università Statale di Milano, quello relativo ai vaccini “è un ritardo inconcepibile e che non depone bene sulle capacità organizzative che dovremmo ricostruire per poter davvero utilizzare bene i vaccini anti-Coronavirus che mi auguro –ha infine chiosato – possano arrivare molto presto ed essere efficaci”.

Fonte : Fanpage