Studio Murena si fa pirata col singolo Long John Silver

1) Robert Glasper, Yasiin Bey [Mos Def], Pete Rock – Black Radio

Robert Glasper è senza alcun dubbio la figura centrale che ha permesso la nascita dell’immenso panorama jazz-rap

odierno. Sin dal suo primo LP “Canvas” [Blue Note] del 2005 ha iniziato un percorso, che continua ancora oggi, di

trasformazione e sviluppo del jazz attraverso sempre maggiori influenze hip-hop, permettendo in particolare di far

appassionare la platea di estimatori del jazz all’hip-hop e viceversa. In questa traccia Glasper collabora con due figure

storiche della scena Hip-hop come Mos Def e Pete Rock per la creazione di un vero classico.

2) Kendrick Lamar – For Free?

Con l’album “To Pimp a Butterfly”, Kendrick Lamar ha creato un’opera d’arte che rappresenta un punto preciso di arrivo e

di trasformazione della sua musica e della storia del jazz-rap. Il brano, prodotto da Terrace Martin e suonato da alcune

figure leggendarie della scena attuale come Kamasi Washington, Robert Glasper e Thundercat, è un puro concentrato di

energia descritto a parole in tempo reale dal flow “OUT OF THIS WORLD” di Kendrick.

3) BadBadNotGood – Can’t Leave the Night

Con questo brano, selezionato a difficoltà nella loro ricca e trasversale discografia, è chiaro come per il trio canadese

BadBadNotGood durante la fase di composizione l’elemento più importante sia la sintesi, il minimalismo, l’unione di

pochi elementi finemente ragionati, rispetto ad un’arida complessità. È da sempre il loro marchio di fabbrica e nel corso

degli anni gli ha permesso di fondere intelligentemente generi a prima vista distanti: jazz, rock, prog-wave, hiphop, idm.

Questo pezzo ne è l’esempio più lampante.

4) A Tribe Called Quest – Jazz (We’ve Got)

Contenente un sample dello standard jazz “Green Dolphin Street”, il brano è un inno all’amore del gruppo per il jazz.

Jazz rap at its finest!!!

5) Makaya McCraven, Soweto Kinch, Kamaal Williams – Where We Come From

Prodotto in una sessione di tre giorni al “Total Refreshment Centre” di Londra, il mixtape “Where We Come From” nasce

dalla registrazione live di due concerti semi-improvvisati e diretti dal batterista di Chicago Makaya McCraven che hanno

visto la partecipazione di alcuni dei più importanti musicisti della UK Jazz contemporanea (Kamaal Williams, Nubya

Garcia, Theon Cross etc..), post-prodotti in 24 ore da alcuni dei producer più interessanti della scena. Il risultato è un

puro tuono, un “missile terra-terra” condito dall’inusuale e groundbreaking flow di McCraven.

6) Mansur Brown – Mashita

Rimaniamo in terra UK per questo brano del poliedrico chitarrista Mansur Brown, già collaboratore di alcune delle

formazioni più in luce negli ultimi anni (Yussef Kamaal, Alfa Mist etc…); nel 2018 pubblica il suo primo album solista

“Shiroi”. Prodotto dalla Black Focus Records, il risultato è di altissimo livello e il singolo “Mashita” diventa un “istant-

classic”.

7) Slum Village – Fall in Love

Frutto della collaborazione leggendaria tra J Dilla, T3 e Baatin, “Fall in Love” è probabilmente la traccia più

rappresentativa del gruppo di Detroit: pure jazz vibes in salsa hip-hop: “Don't sell yourself…To fall in love”

8) Madvillain [Madlib & MF DOOM] – Accordion

“Madvillainy” è senza dubbio uno dei dischi più interessanti della storia dell’hip-hop, di questo lavoro amiamo tutto ma in

particolare le strutture complesse dei testi, i riferimenti conscious e alcune delle strumentali migliori di tutta la produzione

Madlib. Tra tutte le tracce abbiamo scelto “Accordion” perché contiene un sample incredibile di Daedalus ed è stata

anche coverizzata dal Robert Glasper quintet insieme a MF DOOM, in un live leggendario nel 2012 all’ iTunes Festival di

Londra.

9) Flying Lotus, Denzel Curry – Black Baloon Reprise

La traccia è il sequel di "BLACK BALLOONS | 13LACK 13ALLOONZ" ed è il prequel di "THE BLACKEST BALLOON |

THE 13LACKEZT 13ALLOON",entrambi dal terzo album in studio di Denzel Curry “TA13OO”. Analogamente agli altri

due brani, la canzone vede Denzel elaborare le sue lotte mentali, e come il dolore e la depressione (rappresentati nella

metafora del “Black Baloon”) influenzano la società e rimangono un tabù. Il brano è prodotto dalla figura leggendaria di

Flying Lotus, innovatore e producer visionario. Impossibile non citarlo nei nostri 10 picks!

“We all cry

The day the black balloon explodes, we all die

Nobody couldn’t handle the truth, we all lie”

10) Calibro 35, Illa J – Stan Lee

Per chiudere questa selecta non potevamo non citare un progetto italiano, in particolare abbiamo voluto selezionare

“Stan Lee” dei Calibro 35, uscito quest’anno. Il brano è frutto della collaborazione con il fratello minore di J Dilla, Illa J. La

traccia è un crossover straordinario, pura energia Calibro 35 fusa meticolosamente in un ambiente dai sentori hip-hop.

Viiiibes!!!!

Fonte : Sky Tg24