Coronavirus, a Roma 1421 nuovi positivi al Covid19. Sono 2341 in totale nel Lazio. I dati Asl del 23 novembre

Meno 85 casi di Coronavirus a Roma città (1421 alla giornata di lunedì a fronte dei 1506 delle 24 ore precedenti), ma sulla base di quasi 5mila tamponi in meno (25mila domenica poco più di 20mila oggi). Sono invece 387 i nuovi casi al Covid19 nei Comuni della provincia romana e 533 nel resto della provincia laziale per un totale di 2341 nuovi casi di SarsCov2 nella regione Lazio. 48 i decessi e 357 i pazienti guariti. Sono i dati diffusi dalle Asl territoriali nel consueto bollettino quotidiano di lunedì 23 novembre. 

Il commento dell’assessore D’Amato 

“Sale leggermente il rapporto tra i positivi ed i tamponi, calano le terapie intensive – il commento dell’assessore alla Sanità Alessio D’Amato -. Dimezzata l’incidenza cumulativa per 100 mila abitanti passiamo da 558 a 275 casi. Il virus rallenta la sua corsa, ma bisogna continuare con le misure adottate. Una delle principali cause di diffusione del virus nella prima fase tra il febbraio e il marzo scorso sono stati gli esiti delle cosiddette settimane bianche. Non ripetiamo gli stessi errori”. 

Coronavirus bollettino 23 novembre 2020

Nel complesso sono 83889 gli attuali casi positivi al Covid19 alla data del 23 novembre. 3351 i ricoverati non in terapia intensiva. 335 i pazienti in terapia intensiva. Sono invece 2026 le persone decedute. 80203 i positivi in isolamento domiciliare. Superano quota 19mila i guariti: sono infatti 19066. Il totale dei casi esaminati alla data di oggi è di 104981 persone.
 

Coronavirus 23.11.2020-2

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Coronavirus a Roma 23 novembre 2020

Nel dettaglio nella Capitale, nella Asl Roma 1 sono 476 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Venti sono ricoveri. Si registrano nove decessi di 64, 77, 84, 85, 87, 89, 89, 91 e 95 anni con patologie. Nella Asl Roma 2 sono 762 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Trecentosessantacinque sono i casi su segnalazione del medico di medicina generale. Si registrano nove decessi di 67, 68, 74, 75, 76, 80, 81, 85 e 86 anni con patologie. Nella Asl Roma 3 sono 183 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano sette decessi di 50, 65, 69, 72, 72, 73 e 82 anni con patologie. 

Covid19 nei Comuni della provincia di Roma

Nella Asl Roma 4 sono 30 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registra un decesso di 76 anni con patologie. Nella Asl Roma 5 sono 112 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registra un decesso di 89 anni con patologie. Nella Asl Roma 6 sono 245 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano otto decessi di 60, 76, 80, 81, 82, 87, 94 e 99 anni con patologie. 

Coronavirus nelle province del Lazio 

Nelle province si registrano 533 casi e sono tredici i decessi nelle ultime 24h. Nella Asl di Latina sono 257 i nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Sono quindici i casi con link a centro di accoglienza notturno a latina dove è in corso l’indagine epidemiologica. Si registrano quattro decessi di 68, 82, 85 e 86 anni con patologie. Nella Asl di Frosinone si registrano 83 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio, contatti di un caso già noto o con link familiare. Si registrano due decessi di 67 e 90 anni con patologie. Nella Asl di Viterbo si registrano 101 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano tre decessi di 43, 75 e 85 anni con patologie. Nella Asl di Rieti si registrano 92 casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano quattro decessi di 72, 87, 89 e 90 anni con patologie.  

Il bollettino dello Spallanzani del 23 novembre 2020

Come informano dall’ospedale Spallanzani nel consueto bollettino quotidiano all’ospedale epidemiologico “sono ricoverati 262 pazienti positivi al tampone per la ricerca Sars-CoV-2. 46 sono invece i pazienti in Terapia Intensiva”. A questa mattina, invece, i pazienti dimessi o trasferiti a domicilio o presso altre strutture, sono 1276”.  

Diffida per ritardo consegna vaccino antinfluenzale

In tema di vaccini, antinfluenzali nello specifico, come comunica l’Unità di Crisi Covid19 della Regione Lazio: “I ritardi nella campagna vaccinale del Lazio sono attribuibili esclusivamente alla mancata fornitura di circa 500 mila dosi di vaccino VAXIGRIP TETRA da parte della società Sanofi Pasteur che si è aggiudicata la gara per fornire 1,4 milioni di dosi e finora ne ha consegnate 823 mila. Mancano all’appello oltre 500 mila dosi. La Sanofi è stata già diffidata da parte della Centrale acquisti regionale a consegnare tutto ciò che è stato contrattualizzato ed ora è stata attivata anche l’avvocatura regionale. Nessun ritardo può essere attribuito alla Regione Lazio che è stata tra le prime regioni italiane a bandire la gara con tutto il dovuto anticipo”.

“Tale ritardo nelle forniture sta causando un notevole rallentamento della campagna di vaccinazione e disorientamento degli utenti, soprattutto la fascia degli ultra 65 anni. E’ prevista per oggi invece la consegna di oltre 66 mila dosi dell’altro vaccino previsto dalla gara della società Seqirus il FLUCELVAX TETRA che verrà immediatamente distribuito ai medici di medicina generale e i rimanenti 22 mila dalla prossima settimana a completare la fornitura prevista. Ad oggi – conclude la nota dell’Unità di Crisi – nel Lazio sono stati somministrati oltre un milione di dosi di vaccino antinfluenzale superando la precedente stagione vaccinale”.

Il Ministro Speranza sui vaccini 

A parlare della situazione ospite di Fabio Fazio a “Che tempo che fa” il ministro della Salute Roberto Speranza: “La pressione sulle terapie intensive è ancora molto forte. Il numero dei posti occupati è leggermente sceso ma non possiamo permetterci una nuova impennata”. “Sarà un Natale diverso, più sobrio. In base al modello costruito sarebbe possibile spostarsi tra le regioni solo se tutte fossero gialle. Bisogna comunque evitare gli spostamenti non essenziali”. 

Ministro che in relazione ai vaccini ha poi spiegato: “Dei sei vaccini solo uno, quello Pfizer, che è il primo che arriverà, ha il limite di temperatura a -75 gradi. Ci stiamo lavorando, ci sono tutte le condizioni per gestire la catena del freddo, anzi del gelo, per conservare questo vaccino”. Sui vaccini contro il covid “all’inizio il tema non sarà l’obbligatorietà ma selezionare a chi darlo. La mia opinione è che sia giusto partire dalle categorie in prima linea e poi dai più fragili”.  

“Credo che possiamo arrivare all’immunità di gregge con la persuasione sarebbe una grande prova di maturità. Con una campagna vera con cui spieghiamo fino in fondo l’importanza di questo vaccino. Quindi – ha chiarito – non partirei con l’obbligatorietà ma sarà una valutazione che faremo nel corso dei mesi”.

“I vaccini sono stati una conquista mondiale nella storia dell’umanità. Attenzione a dare messaggi sbagliati sui vaccini, siamo alla vigilia di una grande campagna mondiale, una delle più grandi mai viste, per combattere un virus che ha prodotto morte e sofferenze”. Il monito del ministro della Salute, Roberto Speranza, ospite di ‘Che tempo che fa’. “Dobbiamo dire parole molto chiare, nel vaccino c’è un’arma fondamentale per vincere contro questo virus e io ho massima fiducia nelle istituzioni preposte: per avere l’ok dell’Ema o di Aifa c’è bisogno di processi molto rigorosi”. 

Articolo aggiornato alle ore 17:20 del 23 novembre. 
 

Fonte : Roma Today