Streaming e podcast, la prova del microfono Shure MV7

Abbiamo testato uno dei microfoni più interessanti in circolazione, semplice e versatile da utilizzare ma allo stesso tempo molto potente, ideale per chi è al primo acquisto e per chi lavora da casa

Nell’ultimo periodo abbiamo assistito ad un boom della domanda di microfoni per lo streaming online e per fare podcast. La vendita dei microfoni usb, quelli che attacchi direttamente al computer e parli con un audio di qualità superiore rispetto al microfono delle cuffiette, ha avuto in particolare una esplosione, dimostrata dai dati di vendita di Shure sulla linea Motiv, che sono quei microfoni digitali prodotti dal brand americano destinati all’audio-video recording per streamer e podcaster. Questi microfoni hanno avuto complessivamente una notevole variazione percentuale nelle vendite, ben + 787,50% nel 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche la vendita dello Shure SM7B, uno dei microfoni più usati e riconoscibili al mondo, ha registrato una variazione superiore al 100%.

Per questo la Shure ha immesso questo autunno sul mercato l’MV7, il suo nuovo microfono professionale che rende più facile che mai sia realizzare podcast sia le dirette online con i follower o lo streaming dei videogiochi su YouTube o Twitch.

Caratteristiche

L’MV7 si ispira proprio al popolare SM7B di cui riprende il design elegante e compatto,  ma è pensato per semplificare l’utilizzo da chi è alle prime armi. È infatti il primo microfono del brand con connettività ibrida, cioè ha sia una uscita USB per essere utilizzato direttamente sul computer, ma anche un’uscita XLR professionale da utilizzare con interfacce professionali come mixer o schede audio. Ha delle caratteristiche che abbiamo apprezzato: restituisce un audio chiaro, pulito e intelligibile: la nostra voce arriva a chi ci ascolta in maniera chiara e forte. La registrazione si concentra esclusivamente sulla voce, riuscendo ad avere un audio di qualità anche se non si registra in studi professionali. Il microfono è realizzato interamente in metallo, garantendo quindi maggiori garanzie di longevità nel tempo, sopratutto se paragonato ad altri microfoni a condensatore con attacco Usb.

È prodotto in due colori: nero e argento.

Come funziona

È un microfono dinamico a cardioide, vuol dire che riduce drasticamente il rumore di fondo e consente di catturare molto bene l’audio della voce. Il microfono ha sul corpo, appena sotto la capsula di registrazione, un’interfaccia touch dove si possono regolare il guadagno, il volume delle cuffie (se queste sono attaccate al microfono) oppure il mix tra suono della voce e volume cuffie. Oppure, ancora, si può silenziare l’audio senza dover passare dal programma sul computer, semplicemente con un clic sul pannello touch. Se si scarica l’applicazione ShurePlus MOTIV, che ha sia la versione desktop che per smartphone, si può attivare la modalità Auto Level che regola il livello del microfono in tempo reale, così come tutti i parametri del microfono, dal guadagno alla equalizzazione alla compressione. E consente di risparmiare tempo nella fase di editing dopo la registrazione. Abbiamo apprezzato che nella modalità automatica puoi decidere se acquisire la tua voce con una timbrica scura, oppure naturale o brillante, semplicemente con un click su una funzione pre-impostata. Così come puoi far scegliere al microfono come regolare i parametri a seconda che registri con la bocca lontana dallo strumento, oppure vicina, che è l’opzione migliore se l’ambiente non è isolato acusticamente. Altrimenti, in modalità manuale, ci si può regolare da sé tutti i livelli di ingresso e i parametri che servono per personalizzare la registrazione. Avviene sull’applicazione, se il microfono è usato con cavo usb, oppure dal mixer. Nella versione Xlr si può registrare la voce in modalità flat, direttamente regolando i parametri dal mixer o dalla scheda audio, e la registrazione può essere fatta in parallelo a quella con usb. Può esser utile se bisogna passare l’audio registrato ad un montatore. Per chi fa podcast, si possono attaccare due microfoni direttamente al computer e registrare così le interviste in presa diretta e con un audio di qualità.

Prezzi e disponibilità

Il costo può sembrare elevato, sopratutto per chi è al primo acquisto di un microfono professionale, 280 euro,, ma è in linea sia con le caratteristiche che offre, a partire da una miglior performance rispetto ad un classico microfono Usb, sia rispetto ai suoi cugini professionali per studi radiofonici, rispetto ai quali costa di meno, ma senza temerne il confronto. Va però acquistato a parte un supporto aggiuntivo per reggere il microfono, che sia un treppiede da tavolo oppure un braccio, dal momento che non viene incluso nulla nella confezione.

Pro e Contro

PRO

  • Ottima acquisizione della voce
  • Connettività ibrida
  • Regolazione touch

CONTRO

  • Prezzo alto per chi è al primo microfono
  • Occorre comprare a parte un treppiedi o braccio per montarlo

Fonte : Sky Tg24