Ospedali in affanno a Napoli, il Governo chiede nuovi Covid Hotel (e pensa all’esercito)

Redazione 11 novembre 2020 19:33

”A Napoli è necessario alleggerire la pressione sugli ospedali in affanno”: il premier Giuseppe Conte e i capi delegazione delle forze di maggioranza stanno valutando l’ipotesi di misure speciali in supporto del capoluogo campano, come l’allestimento di nuovi Covid Hotel o l’impiego dell’esercito della Protezione civile. L’idea, caldeggiata anche dal presidente del Consiglio, sarebbe finalizzata a dare supporto e sostegno alle strutture sanitarie in affanno per l’emergenza coronavirus e ad allestire ospedali da campo, non legata dunque a timori per l’ordine pubblico.

il premier Giuseppe Conte ha chiesto al numero uno della Protezione Civile, Angelo Borrelli, di attivarsi per allestire ulteriori Covid Hotel a Napoli, che potrebbero servire per alleggerire la pressione sulle strutture ospedaliere, in forte affanno, per fronteggiare la domanda che arriva da tutti coloro che non hanno reale necessità di ricovero ospedaliero o hanno comunque difficoltà a rimanere in quarantena o isolamento fiduciario nelle proprie abitazioni.

Coronavirus in Campania, il bollettino di oggi mercoledì 11 novembre

Sono 76.670 le persone attualmente positive al coronavirus in Campania, 2.442 in più rispetto a ieri. Dei 76.670 positivi, 2.258 sono le persone ospedalizzate (il 2,9% del totale), delle quali 2.077 (+16) ricoverate in reparti Covid ordinari e 181 (-12) ricoverate in terapia intensiva. Sono 74.412 le persone in isolamento domiciliare (2.438 in più rispetto a ieri). Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 2.218 nuovi casi in provincia di Napoli (totale casi dall’inizio dell’emergenza 60.153), 593 nuovi casi in provincia di Caserta (totale casi 17.818), 585 nuovi casi in provincia di Salerno (totale casi 10.839), 184 nuovi casi in provincia di Avellino (totale casi 4.843) e 134 nuovi casi in provincia di Benevento (totale casi 1.451). Sono 548 i casi dei giorni scorsi assegnati oggi alle rispettive province (e che quindi non vanno contati tra i casi di oggi), restano 817 i casi in verifica di cui non si conosce la provincia di residenza.

Nuova stretta nei territori più a rischio?

L’idea condivisa è quella di attendere il report delle Regioni, ma si va verso ulteriori strette nei territori più a rischio -dunque oltre a Campania, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna– mentre il governo tiene aperto il dialogo con le Regioni. Confermato, da alcune fonti presenti all’incontro, che nell’immediato non dovrebbero essere assunte misure di carattere nazionale. L’invio dell’Esercito sarà comunque valutato dal Comitato d’emergenza presso la Protezione Civile, in collaborazione con il Comando operativo delle interforze.

Fonte : Today