Pacific Rim, ecco perché il trailer ungherese censurò il nome di Gipsy Danger

A chi non è mai capitato di rendersi conto soltanto a cose fatte di aver compiuto, nella più totale ingeuità, una gaffe evitabile? Ci siamo passati e ancora ci passeremo tutti, così come ci passò all’epoca dell’uscita di Pacific Rim lo sceneggiatore Travis Beacham.

Non tutti, infatti, ricordano il piccolo incidente diplomatico causato dal nome di uno dei mecha protagonisti della storia, quel Gipsy Danger che fu motivo di una piccola censura apportata ai trailer ungheresi di Pacific Rim.

Il nome del mastodontico mecha risultava infatti involontariamente offensivo nei confronti dei rom, gruppo etnico largamente presente proprio in Ungheria: la parola “gipsy” va infatti considerata come una sorta di corrispettivo inglese dell’italiano “zingari”, termine con il quale ci si è spesso rivolti ai rom con intenti offensivi.

Non c’era invece nulla di offensivo, naturalmente, nelle intenzioni della produzione: il povero Travis Beacham non tardò a scusarsi per la svista, spiegando di essersi semplicemente ispirato ad un motore aeronautico risalente al pre-Seconda Guerra Mondiale, il de Havilland Gipsy. Lo scrittore, comunque, riconobbe di aver commesso una leggerezza e promise di prestare maggior attenzione a questi dettagli in futuro.

La cosa, fortunatamente, non pregiudicò il successo e i giudizi generalmente molto positivi sul film di Guillermo Del Toro: per saperne di più, qui trovate la nostra recensione di Pacific Rim.

Fonte : Everyeye