Abruzzo, Basilicata, Liguria, Umbria e Toscana diventano zona arancione

Da mercoledì 11 novembre Abruzzo, Basilicata, Liguria, Umbria, e Toscana saranno zona arancione. Il ministro della Salute Roberto Speranza firmerà in serata l’ordinanza che ridisegna le fasce di rischio Covid dell’Italia sulla base dei dati elaborati dalla Cabina di regia. Sempre dall’11 novembre inoltre la Provincia di Bolzano passerà in area rossa: una decisione specchio delle necessità visto che proprio a Bolzano sono occupati il 99% dei posti letto da pazienti Covid.

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Secondo quanto si apprende da fonti del governo è in atto un’ulteriore verifica dei dati epidemiologici che riguarderà tutte le altre Regioni d’Italia. Pertanto per ora resteranno area rossa Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Calabria. Così come restano area arancione Puglia e Sicilia. Restano area gialla Trentino, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Marche, Lazio, Molise e Sardegna.

La giornata di domani, sempre a quanto si apprende, sarà interamente dedicata alla situazione della Regione Campania che potrebbe restare in “area gialla” se la resilienza del sistema sanitario regionale venisse considerato ancora capace di reggere l’ondata di nuovi ricoveri.

++ articolo aggiornato alle 20:47++

Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio ha anticipato alla stampa l’esito della riunione tenuta dal ministro della Salute Roberto Speranza con il comitato tecnico scientifico e con l’Istituto superiore di sanità. “Il ministro Roberto Speranza mi ha anticipato poco fa l’esito della riunione che ha stabilito il passaggio dell’Abruzzo, insieme ad altre quattro Regioni, Umbria, Basilicata, Liguria e Toscana, nella zona arancione – scrive Masilio – Gli effetti del provvedimento che il ministro si appresta a firmare in serata avranno decorrenza dalla giornata di mercoledi'”.

Perplessità viene espressa dal governatore ligure, Giovanni Toti che in un post su Facebook spiega di aver appreso la comunicazione dal ministro Speranza che la regione passerà per due settimane in zona arancione: “Pur rimanendo perplesso sulla differenza di trattamento rispetto alla scorsa settimana, a fronte di numeri più o meno simili, ritengo sia doveroso non entrare in polemica con il governo e prendere atto di questa decisione”.

“Indubbiamente i nostri ospedali sono sotto forte pressione, il mondo medico chiede interventi e in queste situazioni riteniamo che il criterio di prudenza debba sempre prevalere”.

Cosa cambia con il passaggio da zona gialla a zona arancione

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Per chi abita nelle regioni in predicato di passare da zona gialla (a rischio moderato) a zona arancione (rischio medio-alto) cambieranno molte cose. Se la regola del coprifuoco dalle 22:00 alle 5:00 resta sempre valida, la prima differenza riguarda gli spostamenti: sono infatti vietati in entrata e in uscita dalla zona arancione, sempre salvo esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Nella zona arancione inoltre tutti i negozi sono chiusi fatta eccezione per la vendita di generi alimentari e di prima necessità, così come i mercati (sempre salvo gli alimentari). Bar, ristoranti, locali, pub, gelaterie e pasticcerie sono sempre chiusi al pubblico ma potranno vendere cibo da asporto o consegnarlo a domicilio.

La situazione in Toscana

Secondo i dati che arrivano dalla Toscana sono stati registrati oggi 2.244 casi di positività al coronavirus su 7.135 i soggetti testati (è risultato positivo il 31,5%). Gli attualmente positivi sono oggi 44.480, i ricoverati sono 1.776 (76 in più rispetto a ieri), di cui 234 in terapia intensiva (8 in più). Oggi si sono inoltre registrati 33 nuovi decessi: 17 uomini e 16 donne, con un’età media di 82,4 anni. Gli attualmente positivi in regione sono 44.480.

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I ricoverati sono 1.776 (76 in più rispetto a ieri), di cui 234 in terapia intensiva (8 in più). Complessivamente, 42.704 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi. I ricoverati nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 1.776 (76 in più rispetto a ieri, più 4,5%), 234 in terapia intensiva (8 in più rispetto a ieri, più 3,5%).  

La situazione in Liguria

In Liguria si contano oggi 538 nuovi casi a fronte di 1.236 test. A Genova, sono 349 i nuovi positivi nel territorio della Asl 3, mentre 62 in quello della Asl 4. Nell’imperiese un solo nuovo caso, 75 nel savonese, 51 nello spezzino. Sempre alto il bilancio delle vittime, con altri 21 decessi registrati negli ultimi tre giorni e il totale da inizio pandemia che sale a 1.937.

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Continua inesorabile la crescita dei ricoverati, con 64 pazienti in piu’ rispetto a ieri, e il totale che arriva a 1.479. Di questi, 92 sono in terapia intensiva, undici più di ieri. Sul territorio regionale, sono al momento presenti 17.153 contagiati (10.796 nella sola area metropolitana di Genova), 116 in meno rispetto a 24 ore fa, grazie ai 633 nuovi guariti, che fanno salire il bilancio da inizio pandemia a 17.878. Crescono di 249 unità gli isolati a domicilio, che arrivano a 11.242, così come aumentano fino a quota 9.605 i soggetti in sorveglianza attiva.

La situazione in Abruzzo

Oggi in Abruzzo si è registrato un nuovo record di contagi: 625 su 3.951 tamponi. Sei i nuovi decessi (di età compresa tra 56 e 92 anni: 2 in provincia dell’Aquila, 1 in provincia di Teramo, 1 in provincia di Pescara e 2 in provincia di Chieti). Sul fronte della diffusione territoriale se L’Aquila e Teramo si confermano le province più colpite, il numero dei casi sale anche a Chieti e Pescara. Questa la distribuzione attuale: 4.531 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+212 rispetto a ieri), 2.928 in provincia di Chieti (+131), 3.391 in provincia di Pescara (+100), 3.967 in provincia di Teramo (+185).

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Gli attualmente positivi sono 9.872 (+541 rispetto a ieri). Sul fronte ricoveri salgono ancora quelli in terapia intensiva dove se ne contano altri 5 per un totale di 48. In ospedale sono ricoverate 513 persone (+29 rispetto a ieri), mentre in isolamento domiciliare si trovano 9.311 pazienti (+507 rispetto a ieri).

La situazione in Umbria

In Umbria si registrano 314 nuovi casi su 1040 test. Purtroppo si registrano 9 decessi. Superano oggi per la prima volta i 10 mila gli attualmente positivi al Covid mentre sale la pressione negli ospedali: ricoverati sono passati da 415 a 424, 64 dei quali in terapia intensiva (ieri 62).

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La situazione in Basilicata

In Basilicata si registrano 135 nuovi casi su 731 tamponi. Nessun decesso a fronte di 9 posti di letto in più occupati in degenza e 2 in terapia intensiva. Negli ospedali di Potenza e di Matera sono ricoverate 129 persone, diciotto delle quali in terapia intensiva.  

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La situazione in Alto Adige

Ben più difficile la situazione nella provincia autonoma di Bolzano che diventa zona rossa. In Alto Adige si registrano 598 nuovi casi su 1373 casi testati. Due i posti di letto in più occupati in terapia intensiva, 13 i posti di letto in più occupati in degenza. Purtroppo si registrano 4 decessi. In totale sono 320 i pazienti ricoverati in ospedale, 91 nelle cliniche private, 41 in terapia intensiva.

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Quanto al Trentino potrebbe vivere un curioso effetto collaterale dato dai colori delle regioni con le quali confina e per le scelte di Bolzano. Attualmente “zona gialla, potrebbe infatti vivere maggiori restrizioni da quelle previste: la Lombardia è rossa da giorni, il presidente Kompatscher ha dichiarato rossa anche Bolzano e nel caso in cui il Veneto dovesse diventare arancione, si troverebbe accerchiato. Oggi in Trentino sono 257 i nuovi casi di Covid-19 su 993 tamponi esaminati. Sei sono le persone decedute. Dei nuovi infetti, 134 sono stati individuati dal contact tracing. È salito anche il numero di pazienti ricoverati in ospedali, 299, 24 di essi necessitano delle cure della rianimazione (4 in più rispetto a ieri).  

Cosa cambia con il passaggio da zona gialla a zona rossa

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Nella zona rossa il diveto di spostamento diventa ancor più stringente poiché è vietato muoversi se non per “comprovate esigenze”, e dunque per motivi di lavoro, di salute e di urgenza sempre giustificati con il modulo dell’autocertificazione. Sospese anche le attività sportive, si potrà svolgere individualmente attività motoria solo in prossimità della propria abitazione.

Sono chiusi i negozi ad eccezione di alimentari, edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie. Restano aperti parrucchieri e centri di estetica. Stesse regole che per la zona arancione per bar e ristoranti. 

Si aggravano le restrizioni per la scuola che divene a distanza ad eccezione “della scuola dell’infanzia, primaria e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado. 

Fonte : Today