Coronavirus, nei Paesi a basso reddito la mortalità è minore

Uno studio suggerisce come la maggior esposizione ai batteri di tipo “gram negativo” possa far sì che l’organismo produca citochine, molecole che aiutano a combattere i patogeni, che potrebbero difendere da Sars-CoV-2

La comunità scientifica ha riscontrato una minore mortalità legata al coronavirus Sars-CoV-2 (segui la DIRETTA di Sky TG24) nei Paesi a basso reddito. Secondo i ricercatori, vivere in zone con una scarsa igiene e un accesso limitato all’acqua potabile permetterebbe alle persone di ottenere un sistema immunitario più forte e resistente. A indicarlo sono i risultati di due studi, non ancora pubblicati, riportati dalla BBC. Per gli esperti questa ipotesi aiuterebbe a spiegare il minor tasso di mortalità registrato in India rispetto agli altri Paesi, a fronte di un numero di contagi comunque elevatissimo.

La minor mortalità da Covid-19 in India

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Entrambi gli studi riportati dalla BBC mettono a confronto i dati disponibili sui casi e sulla mortalità da Covid in India con quelli provenienti dal resto del mondo. Una delle ricerche del Council of Scientific and Industrial Research indica che il Paese asiatico ha un sesto della popolazione mondiale e un sesto dei casi riportati di Covid-19. Tuttavia le morti sono meno del 10% del totale mondiale, con una mortalità inferiore al 2%, che è tra le più basse. “Le persone nei Paesi più poveri sembrano avere una risposta immunologica migliore rispetto a quelli più ricchi”, spiega Shekhar Mande, l’autore principale dello studio. 

Una possibile spiegazione

Una possibile spiegazione arriva dal secondo studio, che suggerisce come la maggior esposizione ai batteri di tipo “gram negativo”, in grado di causare gravi polmoniti e infezioni del tratto urinario, possa far sì che l’organismo produca citochine, molecole che aiutano a combattere i patogeni, che potrebbero difendere dal

Fonte : Sky Tg24