Captain America: rivelati nuovi dettagli sul piano malefico di Arnim Zola

Ne è passato di tempo tra l’introduzione di Steve Rogers in Captain America: Il Primo Vendicatore e l’epico scontro finale di Endgame, eppure l’universo Marvel riserva ancora qualche sorpresa per i fan più attenti.

Il nuovo libro The Wakanda Files: A Technologica Exploration of the Avengers and Beyond, in continuity con il MCU, ci mostra una serie di articoli e documenti studiati da Shuri di Black Panther. Tra gli appunti troviamo anche qualche pagina di diario scritta da Arnim Zola, lo scienziato nazista interpretato da Toby Jones nel primo film di Captain America.

La fine è più vicina di quanto avessi immaginato. La diagnosi è triste e non mi resta molto tempo. La scienza non può salvare il mio corpo, ma può salvare la mia mente. Nel mio laboratorio, dalle cui radici è cresciuto lo SHIELD, ho costruito un supercomputer con lo scopo di emulare e sintetizzare il mio stesso cervello. Centro miliardi di neuroni replicati e ricreati usando dei microprocessori che ho costruito io stesso. Sarà il mio capolavoro”, scrive lo scienziato.

Sappiamo che Zola ha trasferito la sua coscienza nel periodo che intercorre tra Il Primo Vendicatore e Il Soldato d’Inverno, e le sue parole ci descrivono un po’ più dettagliatamente il suo piano malefico.

Ho copiato 1977 terabyte delle mie funzioni cerebrali in banche dati lunghi 60 chilometri nel corso dell’ultimo anno. Con un po’ di fortuna, sarò in grado di collegare il computer ai sistemi dello SHIELD ed ottenere il controllo finché la CPU principale sarà online e attiva. Sto archiviando i miei diari personali nei file dell’Hydra e ne darò una copia a Pierce. Grazie a queste registrazioni, il mio lavoro potrà essere continuato anche dopo la mia scomparsa”.

Alcuni rumor volevano il ritorno di Zola anche in Falcon and the Winter Soldier, per cui il personaggio potrebbe non essere stato ancora definitivamente sconfitto . Non resta che attendere di scoprire se affiancherà il barone Zemo nella serie Disney.

Fonte : Everyeye