Come richiedere il bonus pc e internet dal 9 novembre

Dal 9 novembre le famiglie con Isee fino a 20mila euro potranno sottoscrivere un’offerta di abbonamento comprensiva anche di un pc o tablet beneficiando del voucher fino a 500 euro.

(Foto: Pixabay)

Tra le polemiche e il malcontento di molte associazioni prenderà il via lunedì 9 novembre il bonus pc e internet per supportare le famiglie a basso reddito nel dotarsi di una connessione a banda ultralarga e di un dispositivo (computer o tablet) per la navigazione. Si tratta di un voucher del valore massimo di 500 euro che potrà essere speso per l’acquisto di servizi di connessione e dispositivi selezionati direttamente dagli operatori accreditati sul sito di Infratel Italia, l’ente incaricato dal ministero dello Sviluppo economico della gestione dell’incentivo.

Proprio Infratel ha reso disponibile sul suo sito la lista degli operatori accreditati (fino al 30 ottobre) all’erogazione dei servizi acquistabili con voucher sulla base delle specifiche tecniche relative ai servizi di copertura indicate nella Braodband Map di Agcom.

Come funziona l’incentivo

Nella prima fase, che partirà tra una settimana, il voucher deve essere richiesto direttamente agli operatori selezionati da Infratel, e si traduce in un contributo compreso tra un minimo di 200 a un massimo di 400 euro per l’acquisto di un abbonamento a internet, e un incentivo tra i 100 e i 300 euro per l’acquisto di un pc o di un tablet indicato direttamente dall’operatore in unione all’offerta di connettività.

Nella domanda di attivazione dell’abbonamento, che dovrà avere una durata minima di un anno, oltre al documento di identità e al codice fiscale, si dovrà presentare all’operatore anche un’autocertificazione del proprio Isee. La richiesta del buono, contestuale all’attivazione dell’abbonamento, può essere presentata sia in via telematica sia direttamente in negozio, a seconda delle indicazioni che vengono riportate dalle diverse compagnie convenzionate.

I requisiti

Nel complesso, i fondi saranno disponibili fino all’esaurimento dei 204 milioni di euro destinati a questa misura per la prima fase, e nei piani dell’esecutivo dovrebbe riguardare circa 2,2 milioni di famiglie.

Tra i requisiti fondamentali, i beneficiari che faranno richiesta in questa prima fase dovranno avere un Isee inferiore ai 20mila euro e dovranno sottoscrivere un abbonamento internet casa con una connettività di almeno 30 Megabit al secondo.

Entro la fine del 2020 è poi previsto l’avvio di una seconda fase che prevede un bonus fino a 200 euro per l’acquisto di un abbonamento a internet con le stesse caratteristiche indicate per la prima fase ma destinato questa volta a famiglie con reddito inferiore a 50mila euro.

Va infine ricordato che i dispositivi acquistabili contestualmente all’offerta restano di proprietà degli operatori per i primi dodici mesi dalla sottoscrizione del contratto.

Proprio questo, peraltro, è stato anche uno dei punti più contestati dalle associazioni di categoria. Infatti, Aires, associazione dei retailer specializzati nella vendita di elettrodomestici ha richiesto la sospensione del bonus e ha fatto ricorso al Tar perché l’impianto del bonus così com’è discriminerebbe i negozi di elettronica specializzati.

Fonte : Wired