È morto l’attore Gigi Proietti

Dai grandi maestri ai palchi popolari, dai film di culto come Febbre da cavallo di Steno alle fiction di successo tipo Il maresciallo Rocca. Ma nella sua carriera straordinaria è stato anche regista e doppiatore dei miti di Hollywood

È morto a Roma oggi, 2 novembre, proprio nel giorno in cui avrebbe compiuto 80 anni, il grande attore, regista e doppiatore Gigi Proietti. Era stato di recente ricoverato in una clinica per complicazioni cardiache e nelle ultime ore era stato spostato in terapia intensiva. Mattatore della comicità e dello spettacolo italiani,  iniziò a esibirsi agli inizi dei ’60 mentre frequentava la facoltà di giurisprudenza, che avrebbe lasciato a pochi esami dalla laurea: cantava nei nightclub per mantenersi e, anche se non era all’epoca un interesse primario, cominciò a studiare teatro attraverso corsi sperimentali e di prestigio, come il Centro Teatro Ateneo, il Centro Universitario Teatrale e il Gruppo Sperimentale 101.

Sebbene avesse fatto già comparse da adolescente, debuttò al cinema in vari ruoli nel 1966. Si fece notare nel film L’urlo di Tinto Brass del 1968 e in alcuni sceneggiati televisivi come I grandi camaleonti e Il circolo Pickwick. Ma il vero successo arrivò nel 1970, quando venne chiamato all’improvviso a sostituire Domenico Modugno nella commedia Alleluja brava gente di Garinei e Giovannini. Da lì, fu un susseguirsi di parti importanti: Il Casanova di Federico Fellini, le pellicole di Mario Monicelli, Elio Petri, Alberto Lattuada, e anche negli Stati Uniti con Robert Altman e Sidney Lumet. Un’ulteriore consacrazione: nel 1976 con Febbre da cavallo di Steno, che diede il via a una serie di commedie popolari di successo. Nel frattempo aveva portato a teatro forse il suo spettacolo più riuscito e riproposto più volte, A me gli occhi, please.

Negli ’80 arrivò la televisione, dove condusse gli show Fantastico 4 e Premiatissima, senza mai abbandonare il palcoscenico e i set, dove debuttò anche da regista. Nel 1996 è stato il protagonista della fiction Rai Il maresciallo Rocca, personaggio che si tradusse in ascolti assicurati e abbandonerà solo nel 2008. Fra gli altri ruoli televisivi importanti, L’avvocato Porta e Preferisco il Paradiso. Più di recente era stato il Mangiafuoco nel Pinocchio di Matteo Garrone, uscito nel 2019, mentre era stato la voce narrante dei programmi di Alberto Angela come Ulisse e Meraviglie.

La sua riconoscibilissima voce, infatti, l’ha portato a doppiare grandissimi attori di Hollywood: Richard Burton, Marlon Brando, Robert de Niro, Dustin Hoffman e Sylvester Stallone (suo il mitico “Adrianaaaaa!” del primo Rocky), anche se per molti rimarrà per sempre soprattutto il Genio in Aladdin della Disney. Talento istrionico e debordante, capace di coniugare i più grandi autori teatrali e la tradizione dei palchi popolari, ambasciatore convinto di un certo tipo di romanità, Gigi Proietti fu anche un grande insegnante, lasciando un’impronta indelebile sulle nuove generazioni di attori oltre che sugli spettatori.

Fonte : Wired