Contro gli assembramenti su metro e bus doppia risposta del Comune: le linee S cambiano percorso e un nuovo bando per i bus privati

Per spostare le sue vetture su altre tratte più frequentate dagli utenti, e quindi alleggerire il carico sui mezzi in funzione anti contagio, Atac trasferirà la gestione di otto linee bus di periferia a Roma Tpl. Sono le 070, (Eur-Ostia), 246 (Cornelia-Malagrotta) 246p (Cornelia-Castel di Guido), 515 (Anagnanina-Ciampino), 709 (Eur-Casal Palocco), 731 (Spinaceto-Trigoria), 795 (Trigoria-piazzale Dino Viola), 118 (Ippodromo Capannelle-piazza Venezia). 

Verranno servite da 70 autobus in totale, modello Gran Turismo, già nelle disponibilità del consorzio Roma Tpl. Si tratta delle cosiddette “linee S” che tra maggio e settembre hanno coperto in superficie i tracciati delle metropolitane. Una scelta rilevatasi nel tempo poco efficace, perché i bus, come testimoniato anche da un videoservizio di RomaToday, restavano spesso vuote. Ora il cambio di rotta. Il Campidoglio ha deciso di spostare i bus turistici su linee Atac già esistenti per trasferire i bus della municipalizzata su altre linee prese d’assalto. Vedi il 64 che attraversa il Centro storico. 

Una prima mossa per rispondere al caos assembramenti su bus e metro. Un’urgenza sottolineata da più parti nell’ultime settimane, da quando la curva dei contagi da coronavirus ha ricominciato a salire e a preoccupare. Lo spostamento delle linee “express”, già attive appunto a maggio a supporto delle metropolitane, andrà di pari passo con un bando per reperire altri bus privati da mettere su strada. Il Comune lo sta preparando e dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale all’inizio della prossima settimana. Sfrutterà i fondi messi a disposizione dalla Regione Lazio, in totale un milione di euro. 

Sul tema dell’affidamento a Roma Tpl di linee gestite da Atac interviene il sindacato Usb. “Da anni denunciamo le inefficienze e la malagestione del Consorzio Roma Tpl Scarl. Affidare loro altre 8 linee non significa dare un servizio di qualità all’utenza già esasperata, ma assicurare ulteriori profitti alle società private, con nuovi sperperi di denaro pubblico” tuonano i rappresentanti dei lavoratori. Il Comune dal canto suo chiarisce che in realtà il servizio si basa sui chilometri non percorsi da Roma Tpl nel 2019 e recuperabili oggi. 

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Altra questione sollevata dal sindacato. “Dalla comunicazione dell’assessorato questi servizi dovrebbero essere effettuati con bus Gran turismo. Una soluzione in conflitto con il codice della strada, secondo il quale per effettuare servizio Tpl i bus devono rispettare determinate normative e i lavoratori devono essere inquadrati in specifici CCNL, senza contare che per categorie come persone anziane e disabili queste tipologie di bus sono di accesso impossibile”. 
 

Fonte : Roma Today