San Basilio riparte da ‘Stazione Sanba’ e si riprende gli spazi abbandonati

Stanco di assistere impotente all’abbandono del quartiere, ha deciso di rimboccarsi le maniche e darsi da fare partendo da uno dei luoghi simbolo: la stazione Sanba che idealmente rappresenta il desiderio di collegamento con il resto della città. Siamo a San Basilio dove una nuova esperienza ‘dal basso’ tenta di riportare il decoro tra le strade con il coinvolgimento di tutti. È questa la storia di Fabrizio, nato e cresciuto a San Basilio impegnato da alcune settimane nella pulizia e nella riqualificazione di un’area di via Morrovalle.

“Ho rimosso erbacce, calcinacci, raccolto bottiglie di vetro e dopo aver smaltito tutto ho iniziato a sfalciare l’erba e potare gli alberi perché questo spazio è di tutti e tutti dobbiamo usufruirne” ha spiegato raggiunto dal nostro giornale mentre, come ogni giorno, si stava dedicando alla pulizia dello spazio. Fabrizio ha raccontato: “San Basilio ha tanti pregi ma poi alla ribalta della cronaca finiscono sempre le stesse vicende legate alla criminalità – ha proseguito – Ho tre figli e voglio che come gli altri ragazzi del quartiere, possano utilizzare questo spazio”. Infine: “Spero che anche le istituzioni facciano la loro parte perché tra le parole e i fatti c’è molta differenza” ha concluso.

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A dare una mano a Fabrizio ci saranno anche gli attivisti del Centro Popolare San Basilio di via Mechelli che sposando il progetto di ‘Stazione Sanba’ hanno commentato: “E’ un luogo particolarmente significativo che simboleggia il desiderio di riscatto affinché non ci siano distanze tra il centro e la periferia intesa come quartiere dormitorio. Vogliamo che questo diventi un luogo pubblico usufruibile da tutti” ha detto Davide Angelilli. 

Fonte : Roma Today