60 anni di Psycho: chi è e cosa fece Ed Gein, il serial killer che ispirò Alfred Hitchcock

2020 vuol dire anche il sessantesimo compleanno di Psycho di Alfred Hitchcock, uscito in Italia nel novembre del 1960: in tempo per Halloween, vogliamo raccontarvi la vera storia dietro al film, quella del serial killer Ed Gein.

Tra il 1947 e il 1957 (ovvero due anni prima del ’59, l’anno dell’uscita del romanzo di Robert Bloch che Hitchcock adattò per il suo film) sei persone scomparvero dalle città del Wisconsin di La Crosse e Plainfield: Ed Gein venne associato a due di questi casi di persona scomparsa, ma le autorità iniziarono a sospettarlo anche di ulteriori delitti.

Il 17 novembre 1957 la commessa di una drogheria, tale Bernice Worden, sparì nel nulla: il figlio di Bernice, curiosamente il vicesceriffo Frank Worden, era entrato nel negozio nel pomeriggio solo per trovare il registratore di cassa aperto e diverse macchie di sangue sul pavimento. Worden disse agli investigatori che Ed Gein era stato nel negozio la sera prima della scomparsa di sua madre e che era tornato la mattina successiva per un gallone di antigelo. Lo scontrino per un gallone di antigelo era stato l’ultimo emesso da Bernice nel giorno della sua scomparsa, e quella sera stessa Gein fu arrestato in una drogheria di West Plainfield.

Quando le autorità perquisirono la sua casa, si ritrovarono di fronte ad un vero e proprio orrore sulla terra: il corpo di Bernice Worden era stato decapitato, appeso per le caviglie, aperta in due a partire dalla vagina e “squartata come un cervo“, come si lesse nei rapporti. La testa fu rinvenuta in un’altra stanza della casa, con due chiodi conficcati ai lati perché Gein aveva intenzione di appenderla al muro come un trofeo.

Non solo, però, anzi: nella casa vennero ritrovate le parti del corpo di tantissime altre vittime, inclusi quattro nasi, un cestino fatto di pelle umana, teschi sulla testata del letto, persino un corsetto fatto a partire da un torace femminile scuoiato dalle spalle alla vita, nove vulve in una scatola di scarpe, due delle quali appartenenti a ragazze di circa quindici anni, e addirittura una cintura fatta di capezzoli umani e una colonna vertebrale adibita a lampada.

Dalla figura aberrante di Ed Gein, oltre a Psycho, Hollywood si ispirò per diversi altri horror, inclusi Non aprite quella porta, Il silenzio degli innocenti e Ed Gein – Il macellaio di Plainfield.

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Fonte : Everyeye