“Abbiamo un grave problema di affollamento degli ospedali”

Redazione 29 ottobre 2020 20:40

“Dobbiamo tutti muoverci il meno possibile. L’80 per cento dei contagi avviene in famiglia ma qualcuno nelle case il virus ce lo porta”. Lo ha detto il commissario straordinario all’emergenza coronavirus Domenico Arcuri in conferenza stampa nella sede di Invitalia.

”Muoviamoci solo quando è necessario”.

Il refrain è sempre lo stesso ma a dare manforte alla narrazione sono i dati che arrivano dagli ospedali: ”Siamo in un momento assai delicato per certi versi drammatico – spiega Arcuri – In Italia i contagiati il 7 ottobre erano 3.677, il 14 ottobre 7.332, il 21 15.199, ieri il 28 ottobre 24.988. La progressione dell’attuale Rt determina un raddoppio ogni settimana. Questa è la cruda realtà dei numeri, ogni numero vale più di mille parole. Se la curva non si raffredda con questi numeri nessun sistema sanitario, tantomeno quello italiano, sarebbe capace di reggere”.

La differenza con marzo

Tuttavia qualcosa è cambiato rispetto alla prima ondata: “Oggi noi rincorriamo il virus – spiega Arcuri – lo intercettiamo e riusciamo a ridurne i danni. Stiamo vivendo un nuovo dramma, ma per affrontarlo dobbiamo capire quanto è diverso”, ha affermato. “Non abbiamo problemi reali di affollamento della terapie intensive, ma abbiamo un grave problema di affollamento degli ospedali”.

“Prima c’era un esercito di asintomatici che non conoscevamo oggi sappiamo che l’80% dei contagiati è asintomatico”

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“Il 21 marzo c’erano 6.557 contagiati, quel giorno morirono 793 italiani. Fino a quel giorno il 9% dei contagiati era morto e solo l’11% guarito. Fino a ieri, invece, il 6% dei contagiati purtroppo non c’è più, ma il 47% è guarito – ha aggiunto Arcuri -. A marzo il 52% dei positivi si curava a casa, ieri il 95%. Il 7% era in terapia intensiva, ieri lo 0,6%. Siamo in un altro mondo, prima il virus correva più forte di noi, correva e uccideva. Ora lo inseguiamo e lo colpiamo”.

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Fonte : Today