Queen, Brian May: “È stato un anno terribile, ogni giorno sono grato di essere ancora vivo”

Brian May ha partecipato all’ultima puntata di Good Morning Britain ed è tornato a parlare dei suoi recenti problemi di salute. Durante il lockdown il chitarrista dei Queen è stato vittima di un incidente domestico: cadendo da una scala mentre faceva giardinaggio ha riportato una lesione al gluteo che lo ha costretto a un lungo periodo di riposo. Poco dopo ha avuto un attacco di cuore e un’emorragia allo stomaco e ha dovuto sottoporsi a un delicato intervento chirurgico.

È stato davvero brutto – ha detto – e anche le complicazioni che ho avuto dopo sono state davvero brutte. È stato come scalare una montagna per poter recuperare di nuovo le forze. Un meraviglioso chirurgo si è preso cura di me e sono così grato di essere ancora vivo… perché fino a qualche anno fa tutto questo non sarebbe mai successo. Adesso ho tre stents che stanno funzionando davvero bene e io mi sento in forma”.

Paradossalmente – ha proseguito – il momento in cui sono stato vicino alla morte, in realtà, è stato quando ho avuto l’emorragia allo stomaco, non quando ho avuto l’attacco di cuore. È stata proprio l’emorragia la cosa peggiore perché ho perso davvero tanto sangue tutto in una volta, mi sentivo annientato, non riuscivo a muovermi e non potevo neanche mettermi in piedi. Quindi è stato questo il momento peggiore per me, ma in realtà ho avuto tanti problemi. È assurdo – ha sottolineato – ho avuto davvero una lunga sfilza di guai, perché ho avuto anche la sciatica e non so neanche come mi sia venuta, so solo che il dolore che mi procurava era atroce. Inizialmente non potevo neanche sottopormi all’operazione. L’intervento al cuore è stato un gioco da ragazzi in confronto alla sciatica”.

Adesso Brian May sta meglio ma deve continuare a fare riabilitazione per recuperare al massimo la sua forma fisica, facendo, però, molta attenzione: “Adesso il benessere è diventato la mia nuova religione. Mi dedico alla riabilitazione cardiaca ogni giorno, sto diventando forte. Presto diventerò Iron Man. Tuttavia – ha precisato – devo anche stare molto attento con le medicine che mi hanno dato perché sono ottime per gli stents, sono ottime per il cuore, ma non fanno molto bene al resto del corpo e rischio di tornare a stare male. È come stare in equilibrio su una corda”.

Il chitarrista dei Queen, inoltre, sospetta di aver avuto anche il Coronavirus e non esclude che tutti i suoi problemi siano scaturiti proprio da questo. Il musicista pensa di aver contratto il virus durante gli ultimi concerti della band con Adam Lambert: “Ho una teoria – ha detto in proposito in un’altra intervista per The Express – so di aver avuto davvero una brutta tosse durante gran parte del tour. In quel periodo mi sentivo anche molto giù ma ho pensato fosse solo stanchezza. Penso sia possibile che io abbia avuto il Covid a gennaio, durante le date in Corea, Giappone e Australia. L’ho superato ma potrebbe avermi addensato il sangue, effetto che pare questo virus possa comportare. Questo è il fatto che potrebbe avermi poi provocato l’attacco di cuore. Ho pensato che fosse troppo presto per contrarre il Covid a gennaio, ma oggi ci sono prove che dimostrerebbero che il virus fosse già in circolazione in quel periodo”.

Brian May, insomma, ha vissuto davvero un momento critico e per lui il sostegno di sua moglie, Anita Dobson, è stato fondamentale: “Lei è stata incredibile – ha detto in proposito il musicista – mi ha davvero salvato la vita perché io non riuscivo a fare niente e lei si è presa cura di me. Sarò per sempre in debito con lei. Ha fatto davvero un lavoro incredibile su di me”. Se adesso Brian May sta meglio, dunque, è certamente merito dei medici che l’hanno curato ma anche di sua moglie che gli è stata vicino con amore. La speranza adesso è quella di rivedere al più presto il chitarrista sul palco insieme a Roger Taylor e ad Adam Lambert.

Fonte : Virgin Radio