Final Destination 6, il creatore del franchise conferma: non sarà un reboot

Jeffrey Reddick, creatore del franchise di Final Destination, ha confermato che un sesto film eran in lavorazione prima che arrivasse la pandemia di COVID-19, ma che non si tratta propriamente di un reboot. Questa decisione sembra che sia stata presa dopo il timore manifestato dai fan di veder cancellata la narrazione originale.

Ora l’idea è quella di mantenere il film nel canone originale del franchise, ovvero strutturando il film con lo stesso vecchio progetto ma ambientandolo in un universo differente.
“È sempre così: se la formula è buona, non cambiarla. Ma la mia idea è che la Morte ha così tanti progetti nel mio cervello che potrebbe usare… La Morte potrebbe prenderci in molti modi” ha dichiarato Reddick.

Il produttore Craig Perry ha approfondito il discorso:“Stiamo giocando per far sì che si svolga nel mondo dei primi soccorritori: EMT, vigili del fuoco e polizia. Queste persone affrontano la morte in prima linea ogni giorno e fanno scelte che possono far sì che le persone vivano o muoiano. Confidiamo nel loro buon giudizio, competenza e comportamento calmo. Quindi perché non mettere quelle persone in una situazione da incubo in cui ogni scelta può portare la vita e la morte, ma ora per sé stessi? Stiamo pensando che il loro mondo potrebbe essere un modo interessante da rappresentare in Final Destination”.

Su Everyeye trovate la recensione di Final Destination e la recensione di Final Destination 2, per scoprire una delle saghe più famose del cinema contemporaneo.

Fonte : Everyeye