In futuro potremo fare a meno delle password?

Secondo Cisco una delle prossime strategie nello sviluppo della cybersecurity consiste nell’implementare sistemi biometrici

Cybersecurity (Getty Images)

Con l’aumento dei lavoratori in smart working e degli studenti collegati online a piattaforme per l’apprendimento a distanza, gli esperti di cybersecurity si interrogano sul futuro della sicurezza digitale a seguito di mesi in cui il web è stato terreno fertile per violazioni dai dati e attacchi. Secondo Cisco, società informatica di San Josè in California, sono quattro le possibili strade che la cybersecurity dovrà affrontare nei mesi avvenire.

Passwordless

Secondo gli esperti di cybersecurity l’81% delle violazioni informatiche è la conseguenza di un furto di credenziali d’accesso. Se persino il presidente degli Stati Uniti riesce a farsi violare il profilo Twitter scegliendo una password troppo semplice, forse il problema risiede proprio nel sistema delle parole chiave.

Troppo spesso accade che, per via dei numerosi account da gestire, gli utenti cadano vittime della pigrizia e prediligano l’utilizzo di una singola password a protezione di tutto. In questo modo basta essere vittime di una sola violazione dei dati per compromettere tutti i propri account.

Fortunatamente l’evoluzione tecnologica sta rendendo i parametri biometrici un valido sostituto delle password, in quando più difficili da replicare o sottrarre, ma che comportano nuove responsabilità per la conservazione e la protezione di dati ancora più sensibili.

Cambio d’attitudine

Lentamente la figura dell’esperto di cybersecurity sta cambiando all’interno delle aziende. Da semplici controllori dei sistemi, i professionisti della sicurezza informatica stano collaborando sempre di più con le aziende per attuare un’efficace strategia di cybersecurity volta a proteggere i lavoratori in smart working.

Per Cisco, la collaborazione, piuttosto che il controllo, potrà avere un impatto positivo sulla sicurezza informatica dell’azienda e dei suoi dipendenti.

Intelligenza artificiale e smart working sicuro

Le ultime due vie per il futuro della cybersecurity toccano il tema dello smart working, sottolineando l’importanza di fornire sistemi di autenticazione multifattore e vpn per proteggere il lavoro a distanza, e l’utilizzo di intelligenze artificiali (Ai) e di un approccio zero-trust per proteggere i servizi e gestire le identità dei dispositivi connessi alle reti aziendali. A differenza dei sistemi di sicurezza tradizionali le Ai, sfruttando il machine learning, permettono l’analisi automatica delle attività e riducono i tempi di intervento in caso di attacco.

Fonte : Wired