AC/DC, Brian Johnson rivela: “Mia madre ha fatto parte della Resistenza in Italia durante la Seconda Guerra Mondiale”

In questo periodo gli AC/DC stanno promuovendo il loro nuovo album, Power Up, in uscita il prossimo 13 novembre. Nelle varie interviste, però, i musicisti parlano spesso anche della loro vita privata e della loro carriera, raccontando particolari inediti e molto interessanti. Nell’ultima puntata del podcast We Have Ways Of Making You Talk condotto da Al Murray e dallo storico James Holland, ad esempio, Brian Johnson ha raccontato una storia legata alla sua famiglia e, in particolare, a sua madre. Nata a Frascati, Ester De Luca fu una partigiana e aiutò gli Alleati nella loro missione in Italia, nascondendo alcuni soldati in una zona protetta nella fattoria della sua famiglia.

Mia madre lavorava come stenografa nel quartier generale dei tedeschi – ha rivelato il frontman degli AC/DC – ogni volta che riusciva a ottenere delle informazioni, le passava agli alleati di nascosto. Nella zona della fattoria che si trovava sotto il pollaio c’era un luogo segreto dove, all’insaputa dei suoi fratelli, mia madre nascondeva per un paio di giorni i piloti alleati i cui aerei erano stati abbattuti. In seguito li aiutava ad andare in Svizzera per uscire dal Paese”.

I tre fratelli di Esther sostenevano il governo in carica, per questo motivo lei faceva tutto di nascosto. “I fratelli di mia madre erano tutti fascisti – ha proseguito Brian – erano delle camicie nere. Intendo dire che erano convinti che Mussolini fosse un buon leader”.

Una volta Brian chiese a sua madre di raccontargli questa sua esperienza: “‘C’erano dei piloti davvero molto gentili’, mi disse. ‘Gli inglesi, in particolare, erano molto educati’”. La donna, dunque, ha corso dei grossi rischi pur di aiutare la Resistenza e il frontman degli AC/DC è molto orgoglioso di aver avuto una mamma così coraggiosa.

Fonte : Virgin Radio