Milano, la storia di Giuliano: “Da 8 anni vivo in auto, aiutando gli altri riesco ad andare avanti”

in foto: Il cartellone e la macchina di Giuliano

Quella di Giuliano è una voce ferma e decisa, dalla quale traspare tanta bontà. È la voce di chi non ha paura di raccontarsi e mostrarsi per quello che è. Ma soprattutto è la voce di chi in mezzo a tanto nero e buio, cerca dei colori per dar luce alla propria quotidianità. Giuliano ha 66 anni, è originario della Valtellina e da otto anni vive in macchina per le strade di Milano. La sua storia inizia nel 2012 quando si separa dalla moglie. A lei rimane la casa di proprietà e a lui solo la sua auto, fedele compagna che sarà un punto di ristoro negli anni.

Il cartello con su scritto “Vivo in macchina” per evitare le multe

Per Giuliano il 2012 è l’anno del declino: “Mi sono lasciato con mia moglie e in quel momento ero anche senza lavoro – racconta a Fanpage.it -. Ne ho fatti tanti nella mia vita che però non sono andati a buon fine”. Dal giorno in cui inizia la sua vita in macchina, Giuliano alla fine di ogni giornata va alla ricerca di un punto in cui fermarsi e dormire. Luoghi in cui soprattutto evitare le multe dei vigili urbani che non potrebbe pagare. Per ovviare al problema, Giuliano decide allora di ingegnarsi: “Ho trovato un cartello nella zona Niguarda dove adesso sto e per non farmi multare ho scritto che vivevo in macchina”. Da allora la sua vita subisce un cambiamento: “Ho iniziato a ricevere tante donazioni. Vestiti, soldi, cibo: ho trovato una solidarietà incredibile”.

Passeggiate ai cani e spesa agli anziani: le iniziative di Giuliano

Donazioni e solidarietà che per anni Giuliano riceve con gratitudine, ma che oggi visto il momento di difficoltà causato dal Coronavirus decide di contraccambiare: “È un momento difficile per tutti e proprio per questo motivo voglio rendermi anche io utile nel mio piccolo. Mi piace più dare che ricevere ed è bello farlo quando si può”. Giuliano decide quindi di mettersi a disposizione della comunità. Pensa a chi è meno fortunato di lui, a chi magari non ha le sue stesse possibilità fisiche. “Ci sono tanti anziani che non possono andare a fare la spesa e quindi ho pensato che potrei aiutarli”. A questo unisce anche il suo amore per gli animali: “Amo tanto i cani e gli animali in generale. Ho deciso quindi che chi volesse potrebbe chiedermi di portare a spasso il suo amico a quattro zampe”.

La solidarietà di Giuliano: Adesso tocca a me fare la mia parte

Nella sua attività capisce e comprende che un punto fondamentale è la fiducia: “So bene che non è facile decidere di lasciare il cane o chiedermi di andare a fare la spesa. Quindi a chi volesse il mio aiuto, sono disposto a lasciare il mio documento nel tempo in cui svolgo queste piccole commissioni. Lavoretti che farò in totale sicurezza: tengo sempre la mascherina e la cambio ogni volta che me ne danno una”. Quella di Giuliano è una piccola attività che dona un po’ di allegria e di spensieratezza a un uomo di 66 anni, che tra vestiti e beni di prima necessità, vive in un’auto che spesso è costretto a dividere con un coinquilino fortemente indesiderato: la depressione. “Soffro di questa malattia da diverso tempo – racconta con la voce spezzata – Spesso mi butta giù e io con fatica cerco di recuperare, andare avanti e combattere. Durante questi anni la forza l’ho trovata negli altri. Da tanti ho sentito dire: “Giuliano non sei solo” e questo mi ha toccato il cuore. Adesso quindi tocca a me fare la mia parte”.

Fonte : Fanpage