I Teatri sono sicuri, lo conferma Shaloma Locomotiva Orchestra 44+1 con Giovanardi e Fresu

Le voci della chiusura di teatri e cinema fa venire ancora più voglia di andarci perché sono luoghi sicuri. Abbiamo visto la prima della Shaloma Locomotiva Orchestra 44 + 1, un gioco lungo due ore di canzoni scomposte e ricomposte. Il nostro racconto

L’assembramento c’era, lo confesso, ma era sul palco ed era un assembramento sicuro. D’altra parte quando porti sul palco uno spettacolo per 44 + 1 musicisti non puoi pretendere distanze patagoniche. Quell’uno è Mirco Mariani al centro, pure troppo, di questo progetto che il Teatro Valli di Reggio Emilia ha ospitato in prima assoluta e che si chiama Shaloma Locomotiva Orchestra. Tra gli ospiti il trombettista Paolo Fresu, la giovanissima cantante Gilda che si è commossa alla fine della sua esibizione ed è scoppiata in un pianto liberatorio, e Mauro Ermanno Giovanardi, che in chiacchiera libera mi ha confessato che sta lavorando a due progetti: “Il primo è riguarda dopo parecchio tempo un mio album di inediti, ne ho già parecchie pronte di canzoni, sarà contemporaneo e ti dico che non ho usato alcuna chitarra. Il secondo…devo sistemare qualche dettaglio prima di parlartene”. Ma da come gli brillano gli occhi la mia sensazione è che dietro ci sia un nome che ha fatto un po’ di storia della musica italiana, i La Crus. Che lui e Cesare Malfatti stiano ragionando su un ritorno visto il successo dei concerti di qualche tempo fa? Sarebbe davvero interessante vederli confrontarsi oggi, nel 2020, su una nuova idea discografica”. Shaloma Locomotiva Orchestra 44 + 1 è un mondo sonora a tratti destabilizzante, soprattutto nei primi minuti, ricorda un vecchissimo pezzo “rumoroso” chiamato Psyche Rock. Poi subentra la dolcezza delle parole, l’armonia garantita dall’Orchestra Arturo Toscanini diretta da Roberto Molinelli. Paolo Fresu con la tromba è un continuum di poesia e emoziona vederlo seguire il ritmo col corpo. Mauro Ermanno Giovanardi con i suoi camei ha alzato l’asticella e non poco.

AngelicA, Festival Aperto e l’Altro Suono, tre importanti festival di musica, votati al

contemporaneo, uniscono le proprie forze per presentare Shaloma Locomotiva Orchestra 44+1, un progetto in prima assoluta dedicato alle possibilità espressive che nascono, gravitano intorno e convivono con la canzone. Dopo il Teatro

Municipale Valli di Reggio Emilia il progetto sarà lunedì 2 novembre al Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena. L’orchestra a formazione variabile ha un nucleo di collaboratori abituali di Mirco Mariani (il “theremin preparato” di

Massimo Simonini, i sinterizzatori di Luigi Savino, le chitarre/basso di Mirko Monduzzi e Alfredo Nuti, la batteria di Diego Sapignoli) e un insieme orchestrale di 33 elementi, sotto la direzione di Roberto Molinelli. Con Shaloma Locomotiva Orchestra 44+1 verrà eseguita una selezione di canzoni tratte da tutte le produzioni di Mariani che, per l’occasione, verrà affiancato da altri 44 musicisti delle più diverse estrazioni – da alcuni stretti collaboratori abituali, da alcuni ospiti internazionali, dall’Orchestra

dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini e dalla neonata La Toscanini NEXT, composta da giovani musicisti under 35 – per un programma di canzoni scomposte (e ricomposte), in un incontro-scontro tra la classicità dell’orchestra e il suono impalpabile di strumenti fuori dall’ordinario, spostando i confini della forma canzone in luoghi ancora da esplorare. Arrangiatore ospite per la compagine orchestrale sarà Domenico Caliri, già direttore musicale di importanti progetti di AngelicA con John Oswald e Fred Frith. Il progetto, fortemente voluto e commissionato dal festival bolognese AngelicA, ha potuto prendere vita grazie alla preziosa collaborazione con il Festival Aperto – Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, con la Fondazione Teatro Comunale di Modena – Festival l’Altro Suono e con la Fondazione Arturo Toscanini.

I tre festival collaborano da tanti anni e insieme hanno coprodotto importanti progetti dedicati ad alcuni dei più grandi musicisti e compositori della scena contemporanea internazionale: Karlheinz Stockhausen, Ornette Coleman, Cecil Taylor, Heiner Goebbels, per citarne alcuni.

Fonte : Sky Tg24