Mank, David Fincher sul film Netflix: “Volevo sembrasse un titolo restaurato da Scorsese”

Mank di David Fincher, in uscita su Netflix il prossimo 4 dicembre, è ambientato nella Hollywood anni ’30 a ridosso dei ’40, e l’autore voleva che il film avesse esattamente l’aspetto dei titoli dell’epoca, permettendo così un trasporto totale dello spettatore in quel periodo, valutato dagli occhi del personaggio di Gary Oldman.

In merito alla ricreazione di quegli anni, Fincher si è addentrato nei dettagli nel corso di una recente intervista con il New York Magazine, parlando della costruzione di tutti i particolari tecnici e dell’aspetto che voleva esattamente che avesse il suo nuovo lungometraggio.

Ha detto l’autore: “Ren Kycle, il nostro sound designer, ha iniziato a parlare anni fa di come volevamo che sembrasse il film. L’idea era quella di farlo apparire come un titolo uscito direttamente dagli archivi della UCLA o dal seminterrato di Martin Scorsese. È stato tutto compresso e fatto suonare e apparire come fossimo veramente negli anni ’40. La musica è stata registrata con microfoni più vecchi, quindi c’è questa sorta di respiro sibilante lungo i margini: si ottiene dagli archi ma principalmente dagli ottoni”.

Fincher ha rivelato che nelle proiezioni di prova gli spettatori hanno descritto il suono “come piacevolmente vintage”“: “Mi dicono sia caldo e avvolgente. Per me è ok, perché lo intendo come vecchio e analogico. Abbiamo sforato di tre settimane la produzione per arrivare a questo risultato, anche nell’aspetto visivo, ottenuto girando tutto ad altissima risoluzione e poi degradando in post il materiale, cercando di abbinarlo all’aspetto dell’epoca. Probabilmente abbiamo perso circa due terzi della risoluzione per ottenere quella sensazione, e poi abbiamo aggiunto graffi, escoriazioni della pellicola, bruciature di sigaretta”.

Mank
è incentrato sul periodo in cui lo sceneggiatore era al lavoro su quello che sarebbe diventato uno dei capolavori della storia del cinema, Quarto Potere (1941). Nonostante le continue discussioni con il regista Orson Welles e i problemi con l’alcool, la sceneggiatura del film sarà premiata con l’Oscar.

Herman J. Mankiewicz è interpretato da Gary Oldman, mentre Tom Burke è Orson Welles. Fanno parte del cast, tra gli altri, anche Amanda Seyfried, che ha raccontato di aver girato la stessa scena per una settimana, Lily Collins, Tom Pelphrey, Tuppence Middleton, Joseph Cross e Leven Rambin. Inoltre Arliss Howard interpreta Louis B. Mayer e Charles Dance interpreta William Randolph Hearst.

Mank è il primo film diretto da David Fincher dopo Gone Girl, uscito nel 2014. La sceneggiatura del film è scritta dal padre del regista, Jack Fincher, mentre il direttore della fotografia è Erik Messerschmidt (Mindhunter). La durata del film è di 2 ore e 11 minuti, un po’ meno di altre pellicole di Fincher come Zodiac e Il curioso caso di Benjamin Button.

Fonte : Everyeye